Il Soccorso alpino e la Guardia di Finanza di Cervinia stanno perlustrando la zona senza sosta, servendosi delle tecnologie più moderne.
Continuano le ricerche di Kalie McCrystal, skyrunner canadese di 38 anni scomparsa sul Cervino mentre tentava una salita e discesa rapidissima lungo la Cresta del Leone. L’atleta, arrivata in Valle d’Aosta per preparare quello che aveva definito il suo obiettivo più ambizioso della stagione, risulta dispersa dal 1° settembre.
L’ultimo segnale concreto risale proprio alla mattina di martedì: una fotografia scattata poco sopra la Capanna Jean-Antoine Carrel, a circa 3.830 metri d’altitudine. Nello scatto McCrystal indossa pantaloncini, una giacca leggera e uno zaino da trail. Un dettaglio che, come riferito dalle autorità locali, complica ulteriormente le operazioni: i soccorritori hanno spiegato infatti che il suo abbigliamento chiaro si confonde con l’ambiente, rendendo più difficile individuarla tra rocce e neve.
Il Soccorso alpino valdostano e la Guardia di Finanza di Cervinia stanno perlustrando la zona senza sosta. Giovedì 3 settembre è stata battuta l’intera via normale italiana verso la vetta, senza esito. Sono inoltre state effettuate ricognizioni con l’elicottero ed è stata impiegata un’antenna Recco, un dispositivo che invia un segnale radar in grado di individuare eventuali riflettori presenti sull’attrezzatura della persona dispersa. Anche i tentativi di agganciare il telefono della skyrunner non hanno portato risultati.
Kalie McCrystal è una delle skyrunner più affermate del circuito internazionale. Nel 2026 ha vinto la 4 Refugios Non-Stop in Argentina, una gara di 40 km con oltre 3.300 metri di dislivello positivo, e ha ottenuto numerosi piazzamenti di rilievo nelle competizioni più tecniche del calendario. Il Cervino non era una novità per lei: il 14 agosto aveva completato in solitaria la salita e discesa lungo la Hörnli Ridge, sul versante svizzero, partendo e tornando a Zermatt.