Biblioteca dello Sport Gianni Mura, Paolo Maggioni ne spiega i mille significati

Articolo di Martino Davidi

"Abbiamo voluto creare questo luogo per ricordare un nostro caro amico e per tramandare i suoi importantissimi insegnamenti"

Paolo Maggioni, ideatore della Biblioteca dello Sport Gianni Mura e conduttore de La Domenica Sportiva, ha parlato con Sportal.it dell’inaugurazione della struttura e ha anche fatto il punto della situazione.

“È stata una festa meravigliosa con una porta aperta alla città, a chi vorrà venire a conoscere le storie di sport, a chi vorrà innamorarsi di questo patrimonio di libri che è veramente straordinario. Noi, come associazione, abbiamo voluto creare questo luogo per ricordare un nostro caro amico e per tramandare i suoi importantissimi insegnamenti: il progetto è nato un paio di anni fa” ha spiegato.

“Sono volumi regalati da autori, editori e semplici cittadini ma anche da amici di Gianni e dalla sua famiglia – ha aggiunto -: sono gesti per i quali siamo molto grati. Naturalmente si può continuare a contribuire donando libri dedicati allo sport, purché in buono stato, così da farli diventare il nucleo della collezione e preservarli come patrimonio condiviso all’interno della rete bibliotecaria della città. È il modo più autentico per ricordare Gianni: attraverso le parole, i libri e il senso di comunità che lui ha sempre amato”.

“È importante tenere aperto il dibattito legato allo sport, che non è soltanto un fatto di campo e di gesti ma è anche un fatto culturale e civile. E il fatto che oggi ci fossero tantissime grandi firme del giornalismo italiano conferma che in molti si riconoscono nel messaggio di Gianni. E poi Milano è una città profondamente inclusiva” ha quindi osservato Maggioni.

Sono già quasi 2.200 i volumi catalogati e pronti per la consultazione: una collezione destinata a crescere ancora nel tempo. La prima Biblioteca dello Sport di Milano intitolata a Gianni Mura si trova in via Confalonieri 3, nel quartiere Isola.  Uno spazio pubblico pensato per raccontare lo sport non solo come competizione, ma come espressione culturale, sociale e civile. Un progetto che rende omaggio alla memoria del grande giornalista e, allo stesso tempo, guarda avanti, puntando sul coinvolgimento attivo della città.

 

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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