Gigi Proietti, la commozione nel giorno del funerale

"L'amore del suo pubblico non finisce. E' stato un artista popolare" ha detto il celebrante durante l'omelia funebre.

5 Novembre 2020

Roma ha dato l'addio a Gigi Proietti, il grande attore scomparso il 2 novembre proprio nel giorno del suo ottantesimo compleanno. Un commosso applauso di cinque minuti ha salutato la sua ultima entrata in scena nel "suo" Globe Theatre, che da ora porterà il suo nome, e nel quale c’è stata una toccante commemorazione.

I funerali si sono tenuti nella chiesa degli Artisti a piazza del Popolo. "Gigi ha già visto Dio. Ha saputo raccontare l’umanità che osservava con leggerezza e con profondo affetto. Ha trasmesso l’arte della recitazione, anche se non gli piaceva il termine ‘maestro’. L’amore del suo pubblico non finisce. E’ stato un artista popolare. Amava il popolo e si sentiva parte del popolo. E' statio un antidivo e parlava spesso di religiosità, con grande rispetto. Era devoto di Padre Pio e so che aiutava molto i poveri. Ha passato anche alcuni Natale a Rebibbia, con Sagitta, per stare vicino ai carcerati. Non sopportava la bestemmia, lo inarridiva. Anche domenica ha parlato di progetti prima di aggravarsi" ha detto il celebrante durante l’omelia funebre.

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