Influenza: cosa mangiare e bere con la febbre (specie se si fa sport)

23 Ottobre 2021

Quando si ha la febbre alta per l’influenza, niente di meglio di una tazza di brodo di carne. “Com’è noto, il nostro corpo cerca di contrastare l’innalzamento delle temperatura con la sudorazione, che comporta una perdita di liquidi e sali minerali”, spiega la dottoressa Diana Scatozza, medico, specialista in Scienza dell’alimentazione e professional advanced counselor a Milano. “Il brodo è allora la soluzione migliore per reintegrarli, ma anche per reintrodurre nell’organismo gli amminoacidi che durante l’influenza vengono consumati più del solito per la velocizzazione del metabolismo indotta proprio dalla febbre. E’ questo un fattore importante anche e soprattutto per chi fa sport: gli amminoacidi sono infatti la base per la sintesi delle proteine ed è quindi fondamentale non andarne in riserva per fare in modo che i muscoli, di cui le proteine sono i “mattoni”, abbiano un migliore e più veloce recupero dopo la malattia. Per assicurarsi sali minerali e vitamine, va bene anche il brodo vegetale, ma quello di carne è da considerare la soluzione migliore proprio per il contenuto in amminoacidi”.

Un aiuto dalle spezie

Se la febbre non è associata a nausea e quindi si mantiene il desiderio di qualcosa “di solido”, una soluzione tanto originale quanto efficace sta in un piatto di pasta o di riso conditi con peperoncino, paprika o curry. “Contengono acido-aceltilsalicilico, dalle proprietà antinfiammatorie, analgesiche e antipiretiche”, afferma la dottoressa Diana Scatozza. “Inoltre, avendo un effetto vasodilatante, le spezie stimolano a loro volta la sudorazione e aiutano così l’organismo ad abbassare la temperatura”.

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Utili anche tè e spremute d’arancia

Sempre con l’obiettivo di favorire il reintegro dei liquidi e delle sostanze utili all’organismo perse con la sudorazione, durante la giornata sono consigliate le spremute d’arancia. “Se diluite con l’acqua, risultano più digeribili e maggiormente idratanti”, suggerisce la nutrizionista, “e assicurano una buona dose di vitamina C, che come antiossidante contrasta l’azione delle tossine prodotte dallo stato influenzale e risulta preziosa per il nostro sistema immunitario. Va però ricordato che questa vitamina è sensibile alla luce e al calore, motivo per il quale è bene bere la spremuta subito dopo averla fatta”.

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Specie se si tende ad avere la pressione bassa, un’altra bevanda utile è il : “La teina in esso contenuta è utile a sostenere la pressione arteriosa, che tende naturalmente a scendere per effetto della forte sudorazione indotta dalla febbre”, conclude la dottoressa Scatozza. “1-2 cucchiaini di zucchero nel tè o 2-3 biscotti secchi in combinazione sono poi utili per fornire all’organismo un pizzico di energia in più”.

Credits: foto di jenvit keiwalinsarid da Pexels.

 

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