Il grido di allarme di Christof Innerhofer

"Si fa presto a parlare di crisi, ma la crisi è quella delle vocazioni" sottolinea.

31 Dicembre 2020

“Quando devi fare i conti con tutti questi infortuni, c'è poco da fare” osserva Innerhofer.

Christof Innerhofer, con la Gazzetta dello Sport, ha lanciato un grido d’allarme. “Purtroppo in Italia ci sono sempre meno ragazzi che si avvicinano alla discesa – ha raccontato -. Tutto nasce da lì, c'è crisi di vocazione. Una volta erano molti di più. Bisogna investire a livello giovanile”.

“Purtroppo il nostro gruppo negli ultimi due anni ha avuto un sacco di infortunati – ha aggiunto lo sciatore -. Prima mi sono fatto male io, poi Paris quasi un anno fa: mercoledì Domme è stato bravissimo, poteva anche vincere, tornare a questi livelli in così poco tempo dopo la rottura del crociato non è per niente facile. E poi in questo avvio di stagione si sono rotti Casse, Prast e, proprio qui, nelle prove, anche Bosca. Prast, che è giovane e non ha paura, ha avuto un infortunio tremendo a un ginocchio, l'hanno già operato quattro volte. Quando devi fare i conti con tutti questi infortuni, c'è poco da fare. La squadra è corta, si fa presto poi a parlare di crisi”.

©Getty Images

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