Home » Motori Gordon Murray e la rivoluzionaria Brabham BT44: le foto 30 Marzo 2026 Gordon Murray inventa le sospensioni push-rod sulla Brabham BT44, rivoluzionando l'aerodinamica in Formula 1. "Avrei dovuto brevettarlo!": oggi tutte le vetture F1 utilizzano il principio delle sospensioni push-rod o pull-rod. In Brabham Murray continua a guidare le vetture che progetta fino alla BT48 con motore Alfa Romeo V12. La BT44 elimina il telaio posteriore collegando le sospensioni direttamente al motore DFV tramite elemento fuso. Murray introduce le minigonne sotto la scocca della BT44, anticipando il concetto di effetto suolo. Per mantenere segreto il funzionamento, Murray chiede ai meccanici di non sollevare troppo la macchina ai box. Il trucco viene scoperto durante il Gran Premio d'Austria per controllare una perdita di carburante. Tutte le squadre iniziano ad adottare soluzioni simili dopo la scoperta delle minigonne della BT44. Murray definisce la forma della BT44 come un "piattino rovesciato" per limitare l'ingresso dell'aria sotto la vettura. La BT44 mantiene il carburante il più possibile in basso, migliorando così il comportamento complessivo della vettura. 1 / 10 Prossima Gallery Gordon Murray inventa le sospensioni push-rod sulla Brabham BT44, rivoluzionando l'aerodinamica in Formula 1. © Moreno Galimberti F1 storiche Claudia Ferrarini Aspirante giornalista sportiva e appassionata dello sport, in particolare del mondo dei motori e dell'atletica leggera. Pratico atletica a livello agonistico e amo viaggiare. TG MOTORI Articoli correlati F1 Silverstone, Lewis Hamilton si prende la pole della Sprint: Kimi Antonelli bruciato d’un soffio Lewis Hamilton-Kimi Antonelli, botta e risposta in pista per dare il via al weekend di Silverstone Kimi Antonelli-George Russell, Claire Williams si sbilancia: “Vincerà la battaglia psicologica” Formula 1, calendario ancora in bilico: il finale di stagione può essere stravolto Domenica di grandi ascolti per i motori su Sky Ferrari, Lewis Hamilton fatalista: “Mesi per recuperare il nostro divario”