Andrea Mandorlini allenerà al Ravenna proprio Ronaldinho, in rosa in Serie C alla non verde età di 46 anni (e dopo essersi ritirato da undici).
Ronaldinho ufficialmente al Ravenna, e quindi con la prospettiva di scendere in campo in un campionato professionistico come la Serie C alla non verde età di 46 anni (e dopo essersi ritirato da undici), continua a far discutere. Il mondo del calcio non solo italiano si continua a domandare se quella dei romagnoli sia una mera operazione di marketing o quanto al contrario c’entri il calciomercato vero e proprio. Una risposta è nel frattempo arrivata da Andrea Mandorlini, che del Gaucho è destinato ad essere il prossimo allenatore.
“Ronaldinho al Ravenna è un’operazione di marketing, certo. Ma una super operazione – ha dichiarato Mandorlini in un’intervista per ‘L’Arena’ -. Con lui in squadra siamo destinati a tornare sotto i riflettori, ma non dimentichiamoci che stiamo parlando di un grandissimo campione. Averlo con noi fa enormemente piacere, lo vedrete in campo di sicuro. Ovvio che in questo momento non so e non posso quantificare le sue presenze, ma tutti già ne parlano”.
A fare eco alle parole del tecnico è arrivata anche la voce di Ariedo Braida, vicepresidente del club romagnolo ed ex dirigente di Milan e Barcellona, che interpellato dall’Ansa non ha escluso ulteriori sorprese in arrivo. “Ronaldinho è un campione senza età – ha spiegato -. Sarà tesserato con il Ravenna e per una realtà come la nostra è un colpo straordinario. Nei prossimi giorni ci sarà un evento di presentazione”. E sul possibile impiego in campo, il dirigente giallorosso ha acceso ulteriormente la curiosità: “Lo vedremo, ma non è escluso. Un campione, e lui è un fuoriclasse, non ha età”.
Lo stesso Ronaldinho ha commentato il trasferimento con le parole che da sempre lo contraddistinguono: entusiasmo e leggerezza. “Nuovi colori, stesso sorriso – ha dichiarato il brasiliano -. Non vedo l’ora di poter tornare a danzare sul pallone per scrivere una nuova storia insieme a Ignazio e a tutta la famiglia Cipriani. Il calcio è sempre stato una fonte di gioia per me, voglio portare lo stesso spirito a Ravenna”. L’operazione è stata voluta e promossa dall’imprenditore Ignazio Cipriani, proprietario del club, che ha descritto così il colpo: “Ho passato 24 anni della mia vita negli Stati Uniti ma considero comunque Ravenna la mia casa. Acquisire Ronaldinho è qualcosa di assolutamente straordinario per il club, era il mio idolo e il suo impatto sul calcio va al di là di quello che ha fatto sul campo”.
L’ufficializzazione del trasferimento sarà celebrata il 23 giugno a Miami, nel corso di un evento speciale durante il quale verrà svelata anche la nuova maglia del club romagnolo. La serata avrà inoltre una finalità benefica: il club e la famiglia Cipriani effettueranno una donazione a Street Soccer USA, organizzazione impegnata nella promozione della crescita sportiva, sociale e culturale di giovani e comunità che vivono in contesti economicamente difficili.
L’annuncio arriva a pochi giorni dalla fine di una stagione esaltante per il Ravenna, che nella scorsa Serie C ha chiuso al terzo posto nel Girone B — davanti a squadre di blasone come Ternana, Torres e Ascoli — prima di essere eliminato ai playoff dalla Salernitana nel secondo turno della fase nazionale. Proprio Mandorlini aveva guidato i giallorossi in quel percorso, confermandosi una figura centrale nel progetto del club romagnolo. Un legame, quello tra il tecnico ravennate e la sua città, che ora si arricchisce di un capitolo del tutto inedito.
L’operazione ha inevitabilmente diviso l’opinione pubblica in due fazioni contrapposte. Da un lato chi vede nel tesseramento del Pallone d’Oro 2005 il simbolo di una Serie C incapace di investire sui giovani, preferendo il richiamo mediatico alla crescita dei talenti. Dall’altro chi considera l’arrivo del fuoriclasse brasiliano una scossa necessaria per una categoria che negli ultimi anni ha vissuto fallimenti, crisi societarie e una perdita progressiva di identità, e che ora ha bisogno di ritrovare visibilità, sponsor e pubblico. Una cosa, però, sembra già certa: il Ravenna non fa più notizia soltanto in Romagna.