Mercato Pisa, Oscar Hiljemark ha altre priorità rispetto al suo futuro

Articolo di Marco Enzo Venturini

Dopo il quarto ko consecutivo del Pisa, sconfitto in casa dal Genoa, Oscar Hiljemark ignora il mercato e inquadra le sue priorità.

Calciomercato Pisa: la nuova sconfitta nerazzurra, maturata in casa contro il Genoa, rende ancora più mortificante la classifica dei toscani. La sconfitta interna per 2-1 rappresenta il quarto ko consecutivo in Serie A e rende la missione salvezza pressoché impossibile. Nonostante questo, però, Oscar Hiljemark ha preferito concentrare il focus del dopopartita su altri aspetti piuttosto che discutere del suo eventuale futuro ancora sulla panchina dei suoi.

In conferenza stampa, Hiljemark è stato solleticato sulla possibilità che la sconfitta contro il Genoa possa rappresentare l’ultima goccia prima del suo esonero. Secca la sua replica: “Le sconfitte sono arrivate e me ne assumo la responsabilità. La mia posizione o i miei numeri personali, però, in un momento del genere contano davvero poco. Il Pisa, la piazza e l’intera città sono molto più importanti di me. Io lavoro ogni giorno per migliorare la squadra e creare le condizioni per vincere. La verità è che costruiamo anche le occasioni, ma quando ci si ritrova a tu per tu con il portiere bisogna fare gol”.

Contro il Genoa, il Pisa era anche riuscito a portarsi in vantaggio al 19′, sfruttando al migliore dei modi il traversone di Angori per la conclusione di prima intenzione targata Canestrelli. Lo stesso Angori aveva clamorosamente mancato l’occasione di raddoppiare una manciata di minuti dopo, gettando alle ortiche un contropiede con Tramoni che sarebbe stato solo davanti alla porta. Al 41′ era quindi arrivato il pareggio di Ekhator, bravo a sfruttare un’iniziativa di Colombo e Baldanzi per battere Semper.

Nella ripresa, dopo un miracolo di Semper su Colombo, proprio Canestrelli aveva deviato in area con una mano una conclusione di Baldanzi: inevitabile il rigore, trasformato da Colombo al 55′. Solo al 72′ Aebischer era riuscito a costruire una concreta occasione per il pareggio del Pisa, impegnando Bijlow. Ma anche il Genoa aveva sfiorato il gol del tris, con una bella conclusione di prima da parte di Colombo, che non aveva ingannato Semper.

Il ko contro il Genoa si inserisce in un filone nero che accompagna il Pisa ormai da settimane. Nelle tre gare precedenti, i nerazzurri avevano ceduto contro Bologna, Torino, Como e Roma, con quest’ultima particolarmente dolorosa: il 10 aprile all’Olimpico, i giallorossi di Gasperini avevano travolto la formazione toscana per 3-0 grazie a una tripletta di Donyell Malen, arrivato a gennaio e già in doppia cifra in campionato. Una gara in cui il Pisa non era quasi mai riuscito a rendersi pericoloso, a eccezione di due occasioni nel finale con Durosinmi, prontamente neutralizzate da Svilar.

La situazione in classifica è ormai drammatica: il Pisa resta inchiodato all’ultimo posto a quota 18 punti, con sole due vittorie conquistate in 33 giornate. Un bottino che racconta meglio di qualsiasi analisi tattica le difficoltà di una stagione nata già in salita, quella del ritorno in Serie A dopo 34 anni di assenza dalla massima serie. Hiljemark era subentrato il 31 gennaio al posto dell’esonerato Alberto Gilardino, raccogliendo inizialmente qualche segnale incoraggiante — tra cui la seconda vittoria stagionale contro il Cagliari — prima che la squadra tornasse a scivolare in una serie negativa senza apparente via d’uscita.

A tenere ancora matematicamente viva la speranza salvezza è la situazione nella parte bassa della classifica. La Cremonese, quartultima, ha pareggiato 0-0 contro il Torino nella gara dell’ora di pranzo di domenica, portandosi a un punto di vantaggio sul Lecce nel duello per evitare la terza zona retrocessione. Il distacco tra i grigiorossi e il Pisa resta però di dieci lunghezze, un gap che a cinque giornate dalla fine del campionato appare quasi incolmabile. Anche in casa Cremonese, peraltro, l’ambiente è tutt’altro che sereno: dopo il rendimento deludente di Marco Giampaolo — subentrato a Davide Nicola il 18 marzo e capace di raccogliere un solo pareggio nelle ultime tre gare — la società starebbe valutando un clamoroso ritorno proprio di Nicola in panchina.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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