L'approdo di Muharemovic non precluderebbe comunque la pista che porta a Jhon Lucumí, obiettivo numero uno per rinforzare una retroguardia traballante.
Giovanni Carnevali continua a seguire con attenzione Tarik Muharemovic, giocatore particolarmente apprezzato ai tempi del Sassuolo. L’approdo del difensore bosniaco non precluderebbe comunque la pista che porta a Jhon Lucumí, obiettivo numero uno per rinforzare una retroguardia traballante.
La Juventus, infatti, conserva il 50% sulla futura rivendita del calciatore da parte del club neroverde. Per questo motivo, riportare a Torino il giovane centrale, cresciuto e valorizzato nella Next Gen, potrebbe rappresentare un’operazione vantaggiosa dal punto di vista economico, consentendo ai bianconeri di assicurarsi il giocatore con un investimento contenuto.
Sul fronte della concorrenza, va ricordato che l’Inter aveva a lungo individuato in Muharemovic il profilo ideale per la propria rivoluzione difensiva, arrivando persino a un principio informale d’accordo con l’entourage del giocatore per un contratto quinquennale. La trattativa, tuttavia, si era rivelata complessa proprio a causa della percentuale detenuta dalla Juventus, che costringeva il Sassuolo ad alzare le pretese economiche per garantirsi un ricavo soddisfacente. Una posizione di vantaggio strutturale, quella bianconera, che oggi Carnevali è pronto a sfruttare appieno.
Il classe 2003 è peraltro protagonista in questi giorni ai Mondiali con la maglia della Bosnia Erzegovina, anche se ha dovuto saltare per squalifica la sfida contro il Qatar di mercoledì sera, dopo l’espulsione rimediata nella precedente partita contro la Svizzera. Un dettaglio che non ha comunque scalfito l’interesse della Juventus, ben consapevole del valore di un giocatore che sta mettendo in mostra le proprie qualità sulla più grande vetrina calcistica internazionale.
Sul fronte Lucumí, invece, i bianconeri devono fare i conti con una clausola rescissoria da 28 milioni di euro attivabile fino a metà luglio. Superata quella scadenza, il rischio concreto è quello di un’asta al rialzo con l’inserimento dei club di Premier League, scenario che la dirigenza juventina vuole scongiurare a tutti i costi. La Juventus ha già presentato una proposta tra i 18 e i 20 milioni, ma il Bologna non sembra intenzionato a fare sconti, rendendo l’operazione ancora complessa. L’interesse per il colombiano non è recente: già nella scorsa sessione invernale Luciano Spalletti lo aveva indicato come primo rinforzo difensivo, scatenando un duello con la Roma, poi superata nella corsa al giocatore.