Giappone battuto, Italia salva

27 Aprile 2016

L’Italia affronta nella quarta gara dei Mondiali di Katowice di Divisione I – Gruppo A il Giappone che lo scorso anno ha battuto l’Italia per 3-2 nel medesimo torneo ma sul ghiaccio di Cracovia. Quindi c’è voglia di fare bene per il team azzurro anche perché una sconfitta potrebbe complicare (e non poco) la classifica del Blue Team visto i risultati della terza giornata. Per la sfida contro i nipponici ritorna in porta Cloutier che aveva già giocato contro la Slovenia.
 
L’italia parte molto contratta e timorosa. Il Giappone preme ed è Cloutier che viene ripetutamente impegnato. Per vedere una reazione azzurra bisogna aspettare il 6’ con dei tiri in sequenza di Simon e Diego Kostner. Ma l’inerzia dei primi minuti premia la formazione avversaria.  Daisuke Obara trova un varco libero davanti allo slot e tenta di sorprendere Cloutier che ferma di gambale. Sulla ribattuta arriva di rovescio Kuji che realizza il vantaggio degli asiatici (8:48). La reazione azzurra questa volta c’è e non si fa attendere. Passano cinque minuti e l’Italia impatta. Frigo tenta un primo tiro con il puck che arriva  a Simon Kostner che dallo slot fulmina l’estremo giapponese Onoda. Ora la gara è molto più equilibrata ed il Blue Team mantiene l’iniziativa. Il brivido maggiore, però , arriva allo scadere con la fuga solitaria di Takahashi che sbaglia solo davanti a Cloutier e primo tempo in parità.
 
Nella seconda frazione il Giappone tenta di portare il disco dalle parti della difesa azzurra ma pur con tanta energia l’Italia è molto sicura nel chiudere i varchi e poi di ripartire. Ma diversamente dal primo tempo l’Italia ripulisce la sua zona difensiva e pattina alla pari se non di più dei nipponici. La squadra azzurra poi acquisisce più sicurezza. Da un’azione portata avanti da Joachim Ramoser l’Italia tiene il disco in attacco e si arriva al vantaggio. Insam e Gander mettono pressione alla formazione giapponese con lo stesso Gander che va a servire il capitano Anton Bernard che realizza con un tiro all’incrocio da posizione centrale (27’). Un gol importante, voluto e cercato, che dimostra la progressiva crescita del team azzurro in questa gara. Poi una penalità a Yamashita potrebbe creare l’allungo ma l’unica occasione degna di nota è un tiro di Nishiwaki ma anche in questo Cloutier è presente. Sventato il pericolo l’Italia mette pressione dalle parti di Onoda ed arriva anche il sospirato terzo gol: Giulio Scandella parte via con una delle sue veloci progressioni e converge verso lo slot dover serve l’accorrente Joachim Ramoser che realizza il 3-1 al 37’. Un secondo tempo da incorniciare per gli azzurri che chiudono con il doppio vantaggio al secondo intervallo.
 
Nel terzo tempo l’Italia rischia poco o nulla per i primi minuti e controlla molto bene il risultato. Pattinaggio e fisicità si vedono. Il Giappone cerca di serrare i tempi ma non trova varchi utili. Al 50’ il powerplay dell’Italia permette agli azzurri di farsi pericolosi ma Yanadori uscendo dalla panca puniti crea qualche brivido all’azione di ritorno dei nipponici. Poi nei minuti successivi il Giappone ha ben due powerplay. Al 55’ Tudin si accomoda in panca puniti, seguito poi da al 58’ da Simon Kostner. Il penalty killing dell’Italia è encomiabile con i giocatori anche che si stendono sul ghiaccio come Larkin per impedire tiri pericolosi verso la porta di Cloutier. Nonostante il finale all’attacco il Giappone trova una solida difesa che ferma senza problemi l’attacco nipponico.
 
L’Italia si aggiudica il match per 3-1 e raggiunge la seconda vittoria del torneo dopo quella all’esordio contro la Polonia sempre per 3-1. L’Italia arriva a sei punti e migliora già di un punto il Mondiale dello scorso anno a Cracovia. Oltre a ciò la vittoria permette al Blue Team di giocare in tutta tranquillità l’ultima partita contro la Corea del Sud (venerdì ore 13:00). Infatti la classifica acquisita dopo la vittoria di oggi mette al riparo la formazione italiana da qualsiasi sorpresa.  Il Giappone, invece, rimane a zero punti e quindi le sue chance di non retrocedere rimangono appese al risultato di Polonia – Austria di questa sera e poi eventualmente allo scontro diretto di venerdì sera.
 
Anton Bernard, il capitano: "Siamo molto fieri della nostra prova. E’ vero. All’inizio è stata dura. Forse eravamo un po’ bloccati mentalmente ma poi siamo cresciuti molto per intensità, fisico, pattinaggio e concretezza. Comunque sia è stata una partita molto difficile e ci riscatta della sconfitta dello scorso anno e soprattutto della partita di martedì contro l’Austria. A volte s’impara di più dalle sconfitte e quella di ieri può essere un esempio. Comunque stiamo crescendo e ci vuole solo un po’ di pazienza. Il cammino intrapreso è quello giusto e si tratta solo di mettere a frutto il lavoro che stiamo costruendo. Di sicuro, nella gara contro il Giappone, abbiamo fatto un esame di maturità. Ora, però , dobbiamo chiudere bene contro la Sud Corea ma credo che la soddisfazione di questa vittoria possa darci molto entusiasmo per affrontare i coreani".
 
Stefan Mair, il coach: "Abbiamo fatto l’incontrario rispetto alla gara contro l’Austria. Siamo partiti male e poi siamo usciti alla distanza. Non posso fare che i complimenti a tutta la squadra per la reazione dimostrata ed anche per la capacità di preservare il vantaggio acquisito. E’ stata una vittoria fondamentale che ci fa mantenere il posto in questo gruppo. Un complimenti anche a Cloutier che ha dato molta sicurezza alla squadra e che ha dimostrato il suo valore. Il rammarico è per la sconfitta contro l'Austria: abbiamo concesso troppo facendoli diventare più forti di quel che sono. Ora affrontiamo la Sud Corea che si basa molto sul minutaggio di un gruppo di naturalizzati canadesi ed un portiere di livello. Loro sfruttano molto bene il powerplay e basano molto del loro gioco su partenze brucianti e sull’intensità. Se riusciamo a contenerli all’inizio, poi possiamo fare il nostro. Dobbiamo sicuramente  migliorare sull'efficacia sotto porta e sulla continuità. Non si può essere belli solo a sprazzi. Dobbiamo poter giocare ad un certo livello per molti più minuti di quanto non lo facciamo adesso.  Questo sarà uno dei compiti che c'attendono anche in vista della qualificazione olimpica di settembre in Norvegia”.
 
Giappone – Italia 1-3 (1-1/0-2/0-0)
Marcatori: 08:48 (1-0) S.Kuji (D.Obara/S.Takahashi); 13:20 (1-1) S.Kostner (L.Frigo/A.Hofer); 27:29 (1-2) A. Bernard (M.Gander); 37:16 (1-3) J.Ramoser (G.Scandella/S.Marchetti);
Formazione Giappone: T.Onoda (S.Hitomi); R.Hashiba-T.Yamashita; K.Yamada-Y.Haga; K.Sasaki-S.Yanadori; S.Sakata; M.Nishiwaki-G.Tanaka-H.Ueno; S.Takahashi-D.Obara-S.Kuji; H.Terao-K.Mitamura-Y.Hirano; K.Tagaki-T.Kawai-Y.Osawa; Allenatore: Greg Thomson;
Formazione Italia: D.Cloutier 60:00 (Andreas Bernard); McMonagle-Egger; Trivellato –Larkin; Hofer-Helfer; M. Zanatta  -S. Marchetti;  Scandella –J.Ramoser –Tudin; M.Gander-M. Insam - Ant. Bernard; L.Frigo- D.Kostner-S. Kostner; Traversa -Magnabosco-Andergassen; Allenatore: S.Mair;
 
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