Enrico Varriale si indigna e chiede giustizia

Articolo di Aldo Seghedoni

Il suo Napoli si allontana dalla vetta e il giornalista se la prende con l’arbitro della sfida con l'Hellas Verona.

Il Napoli non va oltre il pareggio casalingo contro l’Hellas Verona (2-2 tra le squadre di Conte e Zanetti, con gli ospiti che si erano portati sul doppio vantaggio e sono stati rimontati) e al triplice fischio arriva una pioggia di critiche nei riguardi di Matteo Marchetti, l’arbitro della sezione di Ostia che ha diretto la sfida del Maradona di mercoledì sera. Tra i più indignati ancora una volta Enrico Varriale, giornalista di provata fede azzurra che entra a gamba tesa sulla giacchetta nera laziale.

“Ci prova il Napoli ad essere più forte di tutto (assenze e sfortuna) ma nulla può contro un arbitraggio scandaloso. Il rigore viziato dal fallo su Buongiorno e il gol annullato a Hojlund. Marchetti permette di tutto all’Hellas Verona dimenticando i cartellini gialli e rossi” scrive deluso sul proprio profilo X. L’analisi di Varriale a gara in corso non aveva risparmiato il sistema: “Il giorno in cui un arbitro dirigerà una partita sul campo di Inter, Milan o Juventus come sta dirigendo Napoli-Verona Marchetti il calcio italiano diventerà una cosa seria. Capito perché ha ragione #Conte quando dice che il Napoli non può comandare?”.

L’ex commissario tecnico della Nazionale, nel dopo partita, si era detto particolarmente irritato per la rete annullata all’attaccante danese, per un fallo di mani ravvisato dal VAR: “Cosa doveva fare – aveva ironicamente domandato Conte -, amputarsi il braccio? Non so dove avrebbe dovuto averlo per far sì che il gol non fosse annullato. Diventa difficile così ma andiamo avanti: sono valutazioni soggettive di chi si trova in Sala VAR, alla fine dobbiamo semplicemente accettarle”.

Sul gol annullato si è espresso, sempre su Dazn, il moviolista ed ex arbitro Luca Marelli, che invece ha dato torto al tecnico del club partenopeo: “Le prime immagini non chiarivano nulla – ha detto – ma quelle successive hanno mostrato effettivamente il tocco con il polso. Il concetto di punibilità non c’entra, il gol è stato annullato senza la necessità di richiamare l’arbitro all’on-field review perché si è trattato di una situazione oggettiva, non di una valutazione soggettiva da parte del VAR”.

Ben diverso il discorso legato al rigore del momentaneo 0-2 assegnato all’Hellas Verona: in questo caso Marelli si dice in disaccordo con la valutazione del VAR. “Il tocco di mano di Buongiorno avviene con un braccio in posizione ampia, ma l’episodio va letto alla luce del movimento di Valentini e del contrasto fra i due: il braccio destro di quest’ultimo finisce per colpire in modo evidente il difensore”.

“Il braccio di Valentini – ha proseguito il moviolista – impatta tra collo e spalla di Buongiorno con una certa forza. L’on-field review può essere considerata legittima, ma la scelta più corretta sarebbe stata quella di rivedere l’azione e assegnare un calcio di punizione al Napoli per fallo di Valentini su Buongiorno”.

 

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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