Kobe Bryant, Pancotto lo ricorda bimbo scatenato

"A Rieti, tra un tempo e l'altro, scese in campo lui. E fu difficilissimo farlo smettere di tirare" ha detto il coach di Cantù.

31 Gennaio 2020

Cesare Pancotto, a margine della presentazione della sfida tra Cantù e Venezia, ha avuto un pensiero per Kobe Bryant.

"A lui mi lega un ricordo che ho condiviso con suo papà, Joe Bryant, quando nella stagione 1984-’85 giocava a Rieti e io allenavo Porto San Giorgio - ha detto il coach dei brianzoli -. Affrontammo il padre a Rieti e in quell’occasione giocò una gara sensazionale. Di quella gara, però, ricordo che, tra la fine del primo e l’inizio del secondo tempo, scese in campo un ragazzino, Kobe appunto, che per andare avanti a giocare la partita sarebbe stato più semplice mandare via dal palazzetto piuttosto che far smettere di tirare. Nessuno di noi, ovviamente, poteva immaginare cosa sarebbe diventato come giocatore, come uomo, come padre e come marito. La sua perdita lascia non sono solo gli aneddoti ma anche, e soprattutto, il suo esempio di vita".

©Pallacanestro Cantu'

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