Pasquale Marino non si pone obiettivi

Il neo-tecnico dell'Empoli carico per la nuova avventura: "Gruppo di qualità, non pensiamo alla classifica".

29 Gennaio 2020

 

Tocca a Pasquale Marino provare a risollevare l'Empoli, dato tra le favorite per la promozione in A in agosto, ma ora ai margini della zona playout.

Il terzo allenatore della stagione degli azzurri è subentrato a Roberto Muzzi che aveva a propria volta preso il posto di Christan Bucchi.

Il tecnico siciliano ha parlato in conferenza stampa: "Sono stato stimolato dall'organico, l'Empoli ha una squadra forte. Volevo una società che mi permettesse di esprimere le mie idee e questa è certamente la piazza ideale". 

Marino ha poi parlato della scelta di firmare solo fino a giugno: "Ho trovato un gruppo voglioso di intraprendere una strada diversa. Sono giocatori di valore e quando ci sono periodi negativi il morale incide nelle prestazioni. Sono periodi che capitano, adesso guardiamo avanti dobbiamo dare un ritmo importante da subito. In Serie B se hai qualità e non metti intensità è inutile. Ho chiesto di lavorare e firmare per 5 mesi perché mi sembra una cosa logica. Voglio farmi apprezzare col lavoro, se ci troviamo bene si può andare avanti. I contratti spesso sono un dettaglio, contano le volontà e a fine stagione ne riparleremo". 

Vietato parlare di classifica: “A parte il Benevento che sta facendo un cammino a sè il campionato è equilibrato. Il Crotone ha le carte in regola per salire, ma anche il Pordenone che non è più una sorpresa. Non ci sono gare scontate, questo equilibrio fa sì che molte squadre abbiano la speranza di arrivare tra le prime 8. Per quel che mi riguarda voglio guardare partita dopo partita, ho una certa età e non riesco ad andare oltre". 

Spazio anche ad un'autocritica del presidente Corsi: "Siamo al terzo allenatore e come mi sembra logico, questa è un'annata difficile in cui sono evidenti le responsabilità della società. Fino a Natale la responsabilità maggiore è quella di aver inseguito un tipo di calcio che ci ha dato risultati impensabili negli anni scorsi. Inseguire quell'idea ci ha portato a farci del male, mi sembra sia diventato un calcio prevedibile. Poi posso anche dire che la maggior parte dei giocatori hanno reso al di sotto delle loro possibilità. Ci siamo rivolti ad una guida esperta come Marino per trovare una quadratura. L'obiettivo è uscire da quella situazione di classifica e affrontare la primavera con idee diverse".

©Getty Images

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