Ibrahimovic: “Solo uno nella storia è meglio di me”

Lo svedese si è raccontato in una lunga intervista parlando dei momenti più importanti della sua carriera.

27 Dicembre 2020

Zlatan Ibrahimovic, in una lunga intervista per SportWeek ha parlato delle tappe più importanti della sua carriera.

"Sono iocentrico, se non avessi messo il mio io davanti a tutto non sarei qui. C'è solo un Ibra, no? Io. Ma nella mia vita, fuori dal campo, adesso prima di me ci sono i miei figli. Maximilian e Vincent vengono prima di tutto, ovvio. E il mio conto in banca, no scherzo!"

Il Milan, per lo svedese non è una squadra come le altre: "Ho giocato in tanti club e ho rispetto per tutti i miei club. Grandi ricordi. Ma il Milan è il club dove mi sento a casa. Vado a Milanello ogni mattina e non ho fretta di tornare a casa, perché sono a casa. Mi sono sentito così la prima volta che sono venuto al Milan, era il 2010. Con Galliani e Berlusconi, con la squadra, tutti quelli che lavoravano li, c'era un altro feeling, un'altra atmosfera. Ti facevano sentire a casa". 

Infine, l'ammissione di inferiorità nei confronti di un giocatore: "Nella mia formazione ideale, in attacco metterei Zidane trequarista, quando entrava in campo lui faceva diventare tutti gli altri Zidane. Ronaldo il Fenomeno, è il mio idolo. E Maradona, perchè è il più forte di tutti i tempi. Sì, lui era più forte anche di me. Io questa volta sono allenatore, e un giorno chissà se lo sarò davvero". 

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