Boni: "Non dimentichiamoci del mercato"

"Serve un attaccante che vada in doppia cifra, come Pera del Rovigo".

16 Novembre 2015

Enrico Boni non si esalta dopo l'1-3  in rimonta di domenica: "Non era uno scontro diretto. Anche ammesso che ci siano delle big in questo campionato, il San Marino non è tra queste".
 
"Il Parma ha 29 giocatori - sottolinea il noto opinionista-tifoso nella sua rubrica esclusiva per Sportal.it -. Il problema degli infortuni e delle squalifiche non si è presentato e non si presenterà mai. Ha una struttura professionistica, mentre gli avversari di ieri senza due giocatori importanti sono andati nel pallone".
 
"La prossima gara casalinga contro l'Imolese non sarà facile ma neanche impossibile. Dico comunque da mesi che il Parma avrà la certezza di vincere il campionato dopo Rovigo. Se porti a casa le penne anche da lì il discorso sarà sigillato e timbrato".
 
"Non vorrei però che ora ci si dimenticasse di operare sul mercato: serve un attaccante che vada in doppia cifra, come Pera del Rovigo. Guazzo rientrerà dopo il terzo turno di squalifica ma non mi sembra un matrimonio felice, Musetti ha segnato tre gol in due partite ma non è un bomber e Melandri è in chiaroscuro. Baraye si è confermato il 'Cassano di colore': gioca da falso nueve, è un gran bel giocatore (piace al Bari di Nicola, che lo ha già allenato al Lumezzane), è partito a razzo con sette gol ma avrebbe bisogno di un goleador a fianco".
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