Edmundo: “Fiorentina, perdonami”

"Mi pento di tutto ciò che ho fatto e di essermene andato troppo presto dall'Italia, ma fu una decisione del momento".

A distanza di 15 anni, Edmundo ha chiesto scusa ai tifosi della Fiorentina per quella fuga al Carnevale di Rio che, unita al contemporaneo infortunio di Batistuta, impedì alla Fiorentina di giocarsi fino all'ultimo uno scudetto per cui sembrava la favorita.
 
"Era una squadra molto forte, piena di campioni. C'era Heinrich, laterale della Germania; Rui Costa, il più forte del Portogallo; lo spagnolo Amor e Batistuta dell'Argentina. Un peccato non aver vinto il campionato. Trapattoni racconta di avermi rincorso all'aeroporto, scongiurandomi di non partire? In realtà non mi ricordo, penso che non sia vero… "Mi pento di tutto ciò che ho fatto e di essermene andato troppo presto dall'Italia, ma fu una decisione del momento. I brasiliani sono differenti dagli europei: vogliono giocare a prescindere dallo stipendio. E il mio arrivo in Italia non fu così piacevole".
 
!Malesani mi mise in panchina. E per me fu una mancanza di rispetto. Non ho nulla contro il resto della squadra, ma io ero venuto per giocare. Il comportamento di Malesani mi demoralizzò. E fu uno dei motivi per cui accettai la proposta del Vasco per tornare in Brasile. Era solo una questione di tempo", ha aggiunto al "Messaggero".

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