Napoli
Aggiornato Sab 01 Ago 2026 alle 16:23Il Napoli ha vissuto un’estate di profondi cambiamenti, ridisegnando completamente la propria guida tecnica e muovendosi con decisione sul mercato. Dopo il secondo posto in Serie A e la Supercoppa Italiana conquistata nella stagione 2025-2026, il club partenopeo ha salutato Antonio Conte e ha intrapreso una nuova era affidata a Massimiliano Allegri, ufficializzato come nuovo allenatore nelle scorse settimane.
Allegri al Napoli: la lunga trattativa e l’ufficialità
Il percorso che ha portato Massimiliano Allegri sulla panchina azzurra non è stato privo di ostacoli. Il tecnico livornese, esonerato dal Milan a fine stagione per il mancato raggiungimento della qualificazione in Champions League, era ancora legato contrattualmente ai rossoneri fino al 2027. La risoluzione consensuale ha richiesto settimane di trattative, con il nodo principale rappresentato dalla clausola che consentiva al Milan di detrarre dall’ingaggio ancora dovuto ad Allegri quanto il tecnico avrebbe percepito dal nuovo club. Considerando i 5 milioni netti a stagione garantiti dai rossoneri e i 4,5 milioni offerti dal Napoli, la differenza residua si attestava intorno ai 500 mila euro, cifra su cui le parti hanno a lungo trattato prima di trovare l’accordo definitivo.
Nel frattempo, Allegri aveva già avviato un fitto dialogo con il direttore sportivo Giovanni Manna — con cui aveva già collaborato alla Juventus — e con il presidente Aurelio De Laurentiis, stilando una lista di giocatori ritenuti incedibili che include Di Lorenzo, Rrahmani, McTominay, Buongiorno, Politano, Hojlund e Alisson Santos. La scelta di Allegri non è stata accolta con entusiasmo da tutti: Daniele Adani, il più acerrimo critico del tecnico, aveva commentato la notizia sui social citando addirittura una frase storica di Maradona, mentre Antonio Cassano aveva pronosticato un fallimento poi clamorosamente smentito dai fatti. Le critiche di Adani non hanno tuttavia scalfito la determinazione di De Laurentiis, che ha realizzato un obiettivo inseguito a lungo.
Il mercato del Napoli: colpi in entrata e lo sgambetto di Gila
Sul fronte delle ultime notizie di mercato, il Napoli ha già messo a segno il riscatto definitivo di Rasmus Hojlund dal Manchester United. L’attaccante danese, autore di 16 reti in 44 presenze nella stagione appena conclusa e protagonista della Supercoppa Italiana con il gol del 2-0 contro il Milan in semifinale, è stato confermato come pilastro del progetto tecnico di Allegri.
Meno positiva, invece, la novità che riguarda Mario Gila. Il difensore della Lazio era stato individuato come rinforzo prioritario per la retroguardia azzurra, ma proprio nel giorno dell’ufficializzazione di Allegri come nuovo allenatore del Napoli, il Milan ha piazzato il sorpasso decisivo. I rossoneri hanno trovato l’accordo con il giocatore per un contratto quinquennale da 5 milioni netti a stagione, superando l’offerta partenopea, e si apprestano a chiudere con la Lazio per una cifra intorno ai 25 milioni più 5 di bonus. Lo sgambetto del Milan su Gila rappresenta un vero e proprio contrattempo per Allegri al suo esordio nella nuova avventura partenopea, costringendo la dirigenza a virare su altri profili per rinforzare la difesa.
Tra gli obiettivi dichiarati del nuovo tecnico figura anche Alexander Sørloth, centravanti norvegese dell’Atletico Madrid valutato circa 40 milioni di euro. Il giocatore, legato ai Colchoneros fino al 2028, ha manifestato la volontà di lasciare la Spagna, ma la richiesta economica del club spagnolo rappresenta un ostacolo significativo. Allegri avrebbe inoltre espresso il desiderio di portare con sé a Napoli due suoi fedelissimi ancora sotto contratto con il Milan: Alexis Saelemaekers, che ha però recentemente rinnovato fino al 2031, e Adrien Rabiot, legato ai rossoneri fino al 2028.
La stagione che fu: Conte lascia un’eredità pesante
Il Napoli che Allegri si trova a guidare è una squadra reduce da due anni di grande calcio sotto la gestione Conte. Il tecnico salentino ha lasciato il club con uno Scudetto — conquistato nella stagione 2024-2025, diventando il primo allenatore a vincere il campionato con tre club diversi — e una Supercoppa Italiana in bacheca. L’ultima partita di Conte sulla panchina azzurra è stata l’1-0 sull’Udinese nell’ultima giornata di Serie A, con il gol decisivo firmato ancora da Hojlund, salutato da una lunga standing ovation del Maradona.
La stagione 2025-2026 era stata condizionata da numerosi infortuni e da qualche tensione interna, su tutte quella con Kevin De Bruyne, che aveva pubblicamente criticato il metodo di lavoro di Conte dopo l’annuncio dell’addio del tecnico. A replicare al belga era stato il vice di Conte, Stellini, citando come esempio virtuoso l’atteggiamento di Luka Modric al Milan. Lo scontro tra De Bruyne e lo staff di Conte aveva fatto molto rumore negli ambienti partenopei, chiudendo in modo burrascoso un rapporto mai davvero decollato.
Ora il Napoli guarda avanti, con Allegri chiamato a raccogliere un’eredità pesante e a dimostrare che le critiche ricevute alla vigilia erano infondate. Il calendario della Serie A 2026-2027 prevede per gli azzurri un esordio in trasferta contro il Genoa, con il primo grande appuntamento già alla terza giornata: Inter-Napoli. Una sfida che si preannuncia come uno dei primi veri test per il nuovo corso partenopeo.