Bologna
Aggiornato Lun 03 Ago 2026 alle 15:51L’estate 2026 si preannuncia come una stagione di grandi cambiamenti per il Bologna FC, tra rivoluzioni in panchina, movimenti di mercato e bilanci di una stagione altalenante. Le ultime notizie rossoblù raccontano di un club in piena trasformazione, deciso a rilanciarsi dopo un’annata che non ha rispettato le aspettative della vigilia.
Rivoluzione in panchina: da Italiano a Tedesco
Il capitolo più significativo delle ultime settimane riguarda la guida tecnica. Dopo due stagioni sulla panchina rossoblù, Vincenzo Italiano ha lasciato il Bologna con una risoluzione consensuale del contratto. Il tecnico, arrivato dopo la storica cavalcata di Thiago Motta, aveva conquistato la Coppa Italia nel maggio 2025 e guidato il club in Champions League e poi in Europa League, ma la stagione 2025-2026 si è chiusa senza qualificazione europea — un risultato deludente per un ambiente che si era abituato alle coppe. La destinazione più probabile per Italiano sembrava il Napoli, ma il sorpasso di Massimiliano Allegri ha dirottato il tecnico verso altre piste, con il Milan sullo sfondo come possibile approdo.
Al suo posto, la dirigenza composta da Giovanni Sartori e Marco Di Vaio ha scelto una soluzione a sorpresa: Domenico Tedesco sarà il nuovo allenatore del Bologna. Nato a Rossano Calabro ma cresciuto in Germania, Tedesco porta con sé un curriculum europeo di primo piano: il clamoroso secondo posto allo Schalke 04 in Bundesliga a soli 31 anni, il trionfo in Coppa di Germania con il Lipsia, la guida della Nazionale belga e l’ultima esperienza al Fenerbahce, dove aveva preso il posto di José Mourinho. Il club emiliano lo aveva già corteggiato in passato, nel post-Thiago Motta, ma all’epoca l’impegno con il Belgio aveva impedito il matrimonio. Questa volta l’accordo è stato trovato sulla base di un contratto fino al 30 giugno 2028, con opzione per un terzo anno. Non è mancata l’ironia social: il passaggio da un allenatore di cognome Italiano — nato in Germania — a uno di cognome Tedesco — nato in Calabria — ha scatenato una valanga di meme e battute sul web.
Calciomercato: Lucumí nel mirino della Juventus, Gaetano possibile colpo in entrata
Sul fronte del calciomercato Bologna, le ultime notizie parlano di un intreccio importante con la Juventus. I bianconeri, secondo Sky Sport, hanno messo nel mirino Jhon Lucumí, difensore colombiano dei rossoblù considerato pronto per il definitivo salto di qualità. La trattativa ruota attorno a una clausola rescissoria da 28 milioni di euro, valida fino a metà luglio: superata quella data, il rischio per la Juventus è quello di un’asta al rialzo con i club di Premier League pronti a inserirsi con forza economica. Il Bologna dovrà dunque decidere rapidamente se trattenere il centrale o monetizzare.
In direzione opposta, i rossoblù starebbero valutando l’acquisto di Gianluca Gaetano dal Cagliari, jolly offensivo rilanciato nell’ultima stagione in Sardegna. Secondo TMW, i contatti sono ancora in fase embrionale e il Cagliari ragiona più su una formula con contropartita tecnica che su una cessione secca. La Juventus punta al doppio colpo rossoblù, cercando di chiudere entrambe le operazioni in tempi rapidi, complice anche il Mondiale in corso che tiene impegnati altri obiettivi di mercato come Dibu Martinez e Alexander Sorloth.
Restano invece in bilico le situazioni di alcuni elementi della rosa. Riccardo Orsolini, capitano rossoblù, ha vissuto una seconda parte di stagione in chiaroscuro, perdendo progressivamente centralità nel progetto tattico. Il suo contratto, in scadenza nel 2027, è in una fase di stallo: la distanza tra la richiesta del giocatore e l’offerta del club non è stata ancora colmata, e le voci di un possibile addio in estate restano concrete. Al contrario, Federico Bernardeschi — blindato pubblicamente da Italiano prima del suo addio — ha un altro anno di contratto e rappresenta una delle certezze tecniche su cui il nuovo allenatore potrà costruire.
Il bilancio di una stagione difficile
La stagione 2025-2026 del Bologna è stata segnata da luci e ombre. Dopo le entusiasmanti annate europee precedenti, il club ha chiuso il campionato all’ottavo posto con 56 punti, a tre sole lunghezze dall’Atalanta settima — qualificata alla Conference League — senza riuscire a strappare il pass per le coppe. Decisiva, in negativo, la sconfitta per 2-0 a Bergamo nella penultima giornata, che aveva già ipotecato il vantaggio negli scontri diretti in favore dei nerazzurri.
In Europa League, il cammino si era interrotto ai quarti di finale contro l’Aston Villa, con un pesante 7-1 complessivo tra andata e ritorno che aveva lasciato il segno nell’ambiente. La serata da incubo contro i Villans aveva di fatto condizionato anche la seconda parte della stagione in campionato. Tra le note positive, l’esplosione di Rowe — autore di reti pesanti come quella al Maradona contro il Napoli — e la crescita di Bernardeschi come punto di riferimento tattico. Il Bologna riparte da queste certezze e dalla guida di Tedesco, con l’obiettivo dichiarato di tornare protagonista in Italia e in Europa.