Carlo Pernat svela quale sarà il futuro di Valentino Rossi

Marc Marquez si è laureato campione del mondo della MotoGP al termine di un’annata che lo ha visto assoluto protagonista. L’avversario principale dello spagnolo è stato Valentino Rossi e, secondo Carlo Pernat, anche la prossima stagione molto probabilmente sarà una corsa a due: “La Ducati secondo me potrebbe anche inserirsi nella lotta al titolo ma non credo che al primo anno di Lorenzo sarà tutto rosa e fiori – spiega il manager genovese in esclusiva ai microfoni di Sportal.it -. Non so se sia una scuderia già pronta per vincere il Mondiale. Iannone potrebbe anche tentare di farlo perché la Suzuki non è male, ma io credo che l’avversario principale di Marquez resti soprattutto Valentino. Viñales, infatti, pur sostenendo che sia forte, mi sembra un clone di Lorenzo. Quando vince lo fa andando via ma se si tratta di sorpassare non lo trovo fortissimo nell’uno contro uno. Ricordo a Barcellona, ad esempio, dove ad ogni tentativo finiva largo…”.

Recentemente, nel corso di una intervista, il pilota della Honda è tornato sulla rivalità con Valentino Rossi e sui difficili rapporti tra colleghi: “Il primo ‘nemico’ è il tuo compagno di squadra, poi viene l’avversario – aggiunge Pernat -. E’ chiaro che si può essere non amici ma si deve sempre restare nei limiti di una sportività che, purtroppo, lo scorso anno in Malesia non c’è stata. Quando si va oltre questi si rischia di creare qualcosa che non va bene”.

Il manager genovese, ovviamente, non è cascato nella bufala lanciata dalla stampa spagnola sul presunto passaggio del ‘Dottore’ in Mercedes al posto di Nico Rosberg: “Io conosco bene Valentino: il suo business sono le moto. Non ha creato a caso la VR46, il suo mondo è quello lì. Finché ce la fa a correre correrà fino all’ultima goccia. Poi gestirà anche la MotoGP perché la VR46 farà Moto3, Moto2 e, quando lui smetterà, ha già un accordo con la Yamaha per fare anche la MotoGP: sarà una enorme scuderia con l’obiettivo di vincere. Valentino fuori dalle moto non esiste e, secondo me, anche quella con la Ferrari in passato è stata una trovata pubblicitaria”.

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