Paulo Dybala

Aggiornato Sab 13 Giu 2026 alle 09:45

Le ultime notizie su Paulo Dybala raccontano una storia che, nel giro di pochi mesi, ha cambiato radicalmente direzione. Quello che a inizio 2026 sembrava un addio quasi certo si è trasformato in una trattativa concreta per il rinnovo con la Roma, anche se la situazione resta ancora in sospeso e ricca di incognite.

Dal possibile addio al rinnovo: la svolta di Dybala con la Roma

Per gran parte della stagione, il futuro della Joya sembrava lontano da Roma. Gli infortuni lo avevano tormentato in modo sistematico: una lesione muscolare al bicipite femorale sinistro a novembre, poi un’infiammazione al ginocchio a gennaio, infine un intervento chirurgico al menisco esterno a marzo. In totale, Dybala ha disputato appena 23 partite nell’arco della stagione, segnando solo tre reti. Un rendimento che aveva spinto la dirigenza giallorossa a prendere tempo, con il direttore sportivo Frederic Massara che aveva ammesso pubblicamente come il tema rinnovi non fosse ancora stato affrontato nel dettaglio, pur riconoscendo la professionalità e l’attaccamento dell’argentino.

In questo scenario di incertezza, si erano fatte avanti diverse pretendenti. Il Boca Juniors aveva spinto con forza per riportare Dybala in Argentina, forte anche della mediazione dell’amico Leandro Paredes e del sostegno della moglie Oriana Sabatini, desiderosa di tornare in patria. Il Galatasaray aveva presentato un’offerta triennale, condizionata però alla vittoria del titolo turco. Flamengo, club MLS e squadre della Saudi Pro League erano sullo sfondo. A marzo la separazione sembrava ormai certa, con entrambe le parti pronte a voltare pagina.

La qualificazione della Roma alla Champions League, conquistata nell’ultima giornata contro l’Hellas Verona, ha però cambiato tutto. Con il pass europeo in tasca, l’agente Jorge Antun ha avviato un confronto concreto con la società giallorossa, e le basi per un accordo biennale sono state impostate rapidamente. Dybala si sarebbe detto disponibile a ridursi sensibilmente l’ingaggio, passando dagli attuali 8 milioni di euro annui a circa 2,8 milioni, una cifra che renderebbe l’operazione sostenibile per le casse del club. La svolta è arrivata a maggio, quando l’accordo ha cominciato a prendere forma concreta.

Ultime notizie: la trattativa è ferma, manca il direttore sportivo

Nonostante la volontà comune di proseguire insieme, le novità più recenti fotografano una situazione di stallo che non dipende dalla mancanza di accordo tra le parti, ma da un vuoto dirigenziale. Con l’uscita di scena di Massara, la Roma non ha ancora individuato il nuovo direttore sportivo che dovrà prendere in mano e concludere le trattative aperte. Il rinnovo di Dybala, insieme a quelli di Lorenzo Pellegrini e Zeki Celik, rappresenterà uno dei primi dossier sul tavolo del futuro DS.

Lo stesso allenatore Gian Piero Gasperini ha pubblicamente riconosciuto l’esistenza di questa fase di attesa, pur ribadendo con forza la volontà di trattenere l’argentino: «In questo momento c’è una situazione di attesa, anche se si continua a lavorare dietro le quinte. La volontà di tutti è che resti alla Roma». Parole che confermano come l’accordo non sia ancora nero su bianco, ma che la direzione sia quella della permanenza.

Per Pellegrini la situazione è simile: il capitano giallorosso dovrebbe prolungare per tre stagioni con uno stipendio ridotto da 6 a 3 milioni di euro. Più complicata invece la posizione di Celik, per il quale la Juventus avrebbe già raggiunto un accordo di massima, con l’Inter pronta a inserirsi. La Roma aveva offerto 2,5 milioni netti, mentre l’entourage del terzino turco ne chiedeva 4, forte dello status di svincolato.

Il quadro complessivo è dunque quello di una Roma in attesa di completare il proprio assetto dirigenziale per poter chiudere una serie di trattative che, almeno nel caso di Dybala e Pellegrini, sembrano già avviate verso una soluzione positiva. La Champions League ha fatto da catalizzatore, trasformando un addio quasi annunciato in un possibile nuovo capitolo della storia della Joya nella Capitale. Ora manca solo la firma, ma il tempo stringe: i contratti scadono il 30 giugno 2026.