Perugia-Avellino, pari inutile tra le polemiche

L'ex Ardemagni porta avanti gli irpini, raggiunti poi su rigore contestato.

Stadio Curi

La tredicesima giornata di Serie B si conclude con il più inutile dei pareggi, l'1-1 tra Perugia e Avellino che sotto una pioggia battente non riescono a svoltare in classifica e a spezzare il lungo momento-no costato l’allontanamento dai primi posti dopo l’ottimo inizio di stagione.

Gli umbri, dove il tecnico Roberto Breda ha debuttato al “Curi”, salgono a 15 punti allungano a sette il numero di turni senza successi, mentre l’Avellino va a 17 e stoppa a tre le sconfitte consecutive, ma ha vinto solo una delle ultime sei gare.

Un tempo a testa. Avellino più propositivo nei primi 45', dove però il computo delle occasioni è pari, con parate di Radu e Rosati su Di Carmine e Migliorini. Lupi avanti al 42’ con l’ex Ardemagni, che gira di testa in rete un cross di Laverone.

L’Avellino però commette l’errore di arretrare troppo il baricentro in un secondo tempo che il Perugia giocherà costantemente in attacco, grazie anche agli ingressi dei brillanti Terrani e Cerri.

Di occasioni però non se ne vedono, così a sancire la parità è un clamoroso errore dell’arbitro che al 29' assegna un rigore al Perugia per un inesistente fallo di mano di Molina. Cerri trasforma, ma l’assalto finale dei padroni di casa non va a segno.

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