Ascoli

Aggiornato Mer 10 Giu 2026 alle 08:01

L’Ascoli è protagonista assoluto in questo inizio di giugno 2026, con i bianconeri delle Marche che si giocano la promozione in Serie B nella finale dei playoff di Serie C contro l’Union Brescia. Un appuntamento storico per il club piceno, che punta a tornare in cadetteria dopo due anni di assenza dalla categoria.

La finale playoff: tutto aperto dopo l’1-1 dell’andata

La gara d’andata disputata al Rigamonti di Brescia ha vissuto una storia travagliata. La partita, iniziata martedì 2 giugno, è stata sospesa al 62′ per maltempo: un nubifragio ha reso il campo impraticabile, costringendo l’arbitro a interrompere il match sul risultato di 1-1. Il giorno seguente, mercoledì 3 giugno, gli ultimi 28 minuti sono stati recuperati nel tardo pomeriggio, ma senza ulteriori emozioni.

Il punteggio era maturato tutto nella prima parte della gara: Rizzo Pinna aveva portato in vantaggio l’Ascoli all’8′, con Crespi che aveva pareggiato per i lombardi al 12′. Alla ripresa del match, entrambe le squadre hanno preferito non rischiare, accontentandosi del pareggio in vista della gara di ritorno. L’unica vera occasione degna di nota è stata quella di Marras al 91′, con un sinistro a giro che ha sfiorato il palo senza trovare la porta.

Il regolamento della ripresa aveva previsto alcune specificità interessanti: Rizzo Pinna, autore del gol bianconero, non ha potuto rientrare in campo essendo stato sostituito prima dell’interruzione. Le ammonizioni di Corradini, D’Uffizi e De Maria sono rimaste invece valide. L’allenatore dell’Ascoli Tomei ha potuto effettuare altri tre cambi nei due slot rimasti a disposizione, mentre il tecnico bresciano Corini aveva a disposizione cinque sostituzioni in tre slot.

Tutto è quindi rimandato alla gara di ritorno in programma domenica 7 giugno alle ore 18 allo stadio Del Duca di Ascoli Piceno. In caso di parità al termine dei 180 minuti complessivi si andrà ai supplementari e, se necessario, ai calci di rigore, senza tener conto di quanto accaduto nella regular season.

Il cammino verso la finale: Ascoli e Brescia, due strade diverse

Entrambe le finaliste hanno dovuto superare ostacoli importanti nelle semifinali. L’Ascoli ha eliminato il Catania, mentre l’Union Brescia ha avuto la meglio sulla Salernitana. I bianconeri marchigiani erano partiti dal 4-0 dell’andata in casa contro i rossazzurri siciliani, salvo poi trovarsi sotto di due reti nel ritorno al Massimino — con le reti di Caturano e Forte — prima di chiudere definitivamente i conti con il gol di Oviszach all’83’.

L’Union Brescia, invece, aveva pareggiato 1-1 all’Arechi contro la Salernitana nell’andata, per poi dominare il ritorno al Rigamonti con un netto 2-0: Crespi aveva sbloccato il risultato dopo meno di un minuto, con Vido che aveva poi chiuso i conti al 96′. Per i lombardi si tratta della possibilità di tornare in Serie B dopo una sola stagione di assenza, mentre per l’Ascoli Calcio 1898 il ritorno in cadetteria significherebbe porre fine a due anni lontano dalla categoria.

In palio c’è l’ultimo posto disponibile per la Serie B, dopo che Vicenza, Arezzo e Benevento avevano già ottenuto la promozione al termine della stagione regolare. La finale rappresenta dunque il coronamento di un percorso nei playoff che ha visto i piceni superare avversari di spessore, dimostrando solidità e carattere nelle fasi decisive della competizione.

Un club con una storia importante, tra passato glorioso e presente combattivo

Le ultime notizie sull’Ascoli si inseriscono in un contesto più ampio che racconta di un club con radici profonde nel calcio italiano. A dicembre 2025 era scomparso Eugenio Perico, storico difensore bianconero degli anni Settanta e Ottanta, detentore del record di presenze con la maglia dell’Ascoli tra Serie A e Serie B con 236 apparizioni. La sua figura aveva rappresentato uno dei simboli di quel periodo d’oro del club marchigiano, quando sotto la guida del presidente Costantino Rozzi l’Ascoli riuscì a conquistare la Serie A e a disputare stagioni memorabili nella massima serie.

Oggi, quella stessa maglia bianconera viene indossata da una squadra che lotta per riconquistare la Serie B, guidata dal tecnico Tomei in una finale che promette emozioni. Il Del Duca sarà il teatro dell’atto conclusivo di questa stagione: l’Ascoli avrà il vantaggio di giocare in casa davanti ai propri tifosi, con il risultato di 1-1 dell’andata che lascia tutto aperto e rende la sfida di ritorno assolutamente imprevedibile.