Nainggolan: “Fumo, ma non sono l’unico…”

"Una volta è perché bevo, poi perché fumo, poi perché non sono concentrato o faccio ritardo".

Nainggolan

Nainggolan è tornato a parlare del suo tribolato rapporto con la nazionale, dopo l'ultima mancata convocazione.

"Avevo pensato di dire addio alla Nazionale, poi parlando con il direttore Monchi ho deciso di essere disponibile. Lui mi ha detto: 'Devi giocare il Mondiale'. E io vorrei farlo, anche se comincio a temere che sarà difficile e mi dispiacerebbe tanto saltare la seconda coppa del mondo di fila. Insieme alla Champions, è la cosa più bella che c'è".

Ma farà discutere anche e soprattutto la seconda parte dell'intervista a hln.be: "Sono un giocatore che da sempre il 120% e una persona disponibile con tutti. Non sono un ribelle. Fumo, è vero. Una volta è perché bevo, poi perché fumo, ma non sono l'unico, poi perché non sono concentrato o faccio ritardo, ma anche in questo caso non sono l'unico a tardare un minuto. Sono sempre cose extra sportive che mi fanno saltare la nazionale".

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