Europei in vasca corta, l’Italia chiude in bellezza

Nell'ultima giornata gli Azzurri vincono addirittura tre medaglie d'oro e un argento, chiudendo a quota diciassette metalli con cinque ori, otto argenti e quattro bronzi) e sono leader della classifica per Nazioni (primo nel settore femminile e secondi in quello maschile dietro alla Russia).

Dotto

Si chiude in bellezza la spedizione italiana alla 19esima edizione degli Europei in vasca corta alla Royal Arena di Copenaghen.

Nell'ultima giornata gli Azzurri vincono addirittura tre medaglie d'oro e un argento, chiudendo a quota diciassette metalli con cinque ori, otto argenti e quattro bronzi) e sono leader della classifica per Nazioni (primo nel settore femminile e secondi in quello maschile dietro alla Russia); terzi nel medagliere dopo Russia e Ungheria, secondi per numero di medaglie dietro alla Russia.

Si vola con Luca Dotto e Marco Orsi, che griffano i 100 stile libero e i 100 misti. Sono i campionati di un rigenerato Dotto (Carabinieri/Larus Nuoto), che si regala la medaglia più bella vincendo l'oro nella gara regina i 100 stile libero dominati in 46"11 (passaggio 22"00). Lo sprinter di Caposampiero, argento a Stettino 2011 e bronzo nei 100 a Eindhoven nel 2010 alla decima medaglia in generale, riceve il il testimone da Orsi, primatista italiano e campione uscente a Netanya 2015, e sbaraglia la concorrenza con il belga Pieter Timmers secondo in 46"54 e l'inglese Duncan Scott terzo in 46"64.

L'allievo di Claudio Rossetto, che conquista il sessantesimo oro della spedizione azzurra nella storia, si assesta come secondo miglior performer italiano di sempre scavalcando Filippo Magnini e stabilendo la terza prestazione italiana all time. Neanche il tempo di un amen e Marco Orsi (Fiamme Oro Roma/Uisp Bologna) sale sul blocco n.5 forte del record italiano e secondo tempo delle semifinali. Il bomber che lo scorso 11 dicembre ha compiuto ventisette anni, allenato da Roberto Odaldi, vola a 51"76 (passaggio 23"31) rimontando nello stile libero il russo Fesikov che deve cedere allo sprint con 51"94.

La tripletta d'oro arriva nell'ultima gara individuale con Simone Sabbioni, già argento nei 100 con primato italiano (49''68), che sgasa come nei tempi migliori e vince i 50 dorso in 23"05, abbassando di un centesimo il suo primato italiano fatto lo scorso 2 dicembre a Riccione.

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