MotoGP
Aggiornato Dom 25 Ott 2026 alle 08:17La MotoGP vive un finale di stagione che può cambiare il corso del Mondiale. A Phillip Island, nel diciottesimo appuntamento del calendario, la caduta di Jorge Martin nella Sprint Race ha ribaltato gli equilibri della lotta per il titolo. Ecco le ultime notizie e le novità del Motomondiale, tra infortuni, polemiche sul format e incognite sul calendario.
Martin ko a Phillip Island, Marquez approfitta
Il sabato australiano ha visto Marc Marquez vincere la Sprint partendo dalla pole. Il pilota Ducati ha preceduto il fratello Alex (Gresini) e Fabio Di Giannantonio (VR46), per un podio tutto di Borgo Panigale. Il risultato, però, è passato in secondo piano per l’incidente di Jorge Martin. Lo spagnolo dell’Aprilia è scivolato in Curva 8 all’ottavo giro, mentre lottava con Marquez per la prima posizione. Il comunicato ufficiale parla di una frattura del radio e di una possibile frattura dell’ulna nell’estremità distale del braccio destro. Sono previsti ulteriori esami per la diagnosi definitiva. Martin è stato dichiarato non idoneo per la gara di domenica e la sua presenza già in Malesia, tra una settimana, è in forte dubbio. I dettagli sono nel resoconto della Sprint.
Il quadro iridato si è fatto più complicato per l’Aprilia. Dopo la Sprint Marquez è salito a 365 punti, davanti a Martin fermo a 355. Terzo resta Marco Bezzecchi con 315, mentre Pedro Acosta e Ai Ogura sono a pari merito a 263 e Di Giannantonio è sesto con 252. Marquez, cresciuto nelle ultime gare dopo un avvio di stagione condizionato dai problemi fisici, ha ora l’occasione di dare una spallata al campionato. Martin era tornato in testa dopo l’Indonesia, dove aveva chiuso quarto nella Sprint e terzo nella gara lunga. Arrivava a Phillip Island senza aver mai guidato la RS-GP sul tracciato australiano, perché l’anno scorso aveva saltato l’appuntamento per infortunio. Marquez, da parte sua, è alle prese con il tabù di Mandalika, dove non aveva mai visto la bandiera a scacchi.
Sprint sotto accusa: riparte il dibattito sul format
L’infortunio di Martin ha riacceso la discussione sulle gare brevi del sabato, introdotte nel 2023. Sui social e nei forum molti tifosi chiedono di tornare al format tradizionale, con i punti assegnati solo la domenica. La critica è che le Sprint spingano i piloti ad attaccare fin dal primo giro, con punti pesanti in palio e poco tempo per recuperare. Chi le difende ricorda invece che hanno aumentato l’interesse del pubblico per il sabato. Il tema è sviluppato nell’articolo sulla polemica sulle Sprint. Una revisione del format è considerata fuori discussione. Dal 2027 verrà però aggiunta una sessione di qualifica dedicata esclusivamente alla Sprint. La domanda che circola tra gli appassionati è se valga la pena correre un rischio così alto il sabato, quando un Mondiale può essere deciso da una caduta del giorno prima.
Il weekend australiano: Aprilia protagonista e addio a Phillip Island
Il fine settimana era iniziato nel segno dell’Aprilia. Nelle prequalifiche Bezzecchi aveva firmato il miglior tempo in 1:26.775, nonostante una caduta dopo un contatto con Alex Marquez. Le quattro moto di Noale e Trackhouse erano nei primi cinque posti, con Raul Fernandez secondo a 72 millesimi. Marc Marquez era l’unica Ducati inserita in questa rimonta, a pari distacco con Ogura, mentre Martin era quinto a 255 millesimi. La sessione è stata interrotta anche per la presenza di un wallaby in pista. Il pilota romagnolo era arrivato in Australia con la fiducia della quinta vittoria stagionale in Indonesia, la gara lunga che gli aveva permesso di riscattare la caduta nella Sprint. Il weekend segna inoltre l’ultima volta della MotoGP a Phillip Island, prima del trasferimento ad Adelaide previsto dalla prossima stagione.
Nel box Aprilia, quindi, la domenica si è aperta con il solo Bezzecchi a tenere alta la bandiera del costruttore nella corsa al titolo. In Sprint era stato il migliore delle Aprilia, quarto, davanti alla KTM di Acosta e a Ogura. In casa Ducati, invece, Pecco Bagnaia è rimasto fuori dalla zona punti.
Qatar a rischio e l’ipotesi Sepang-bis
Sullo sfondo resta il nodo del calendario. Il Gran Premio del Qatar, rinviato dalla primavera, è ancora in programma a Lusail tra il 6 e l’8 novembre. La situazione geopolitica dell’area continua però ad alimentare dubbi. Dorna e Carmelo Ezpeleta ribadiscono la volontà di correre in Qatar, ma dietro le quinte si valutano piani alternativi. L’ipotesi più suggestiva è un secondo weekend consecutivo a Sepang, dove le tre classi sarebbero già presenti per il Gran Premio di Malesia. La soluzione limiterebbe i problemi logistici e permetterebbe di non perdere un appuntamento da 37 punti tra Sprint e gara per i piloti della classe regina. Per ora non c’è nulla di ufficiale, ma la pista malese ha fama di grande capacità di adattamento. Proprio quest’anno ha ospitato la Formula 1 del Bahrain con preavviso ridotto. Il dettaglio è nell’articolo sulle incertezze sul Qatar.
Con Martin in dubbio, un calendario ancora da definire e un Marquez in crescita, le ultime gare potrebbero decidere il Mondiale. Il paddock resta in attesa degli esami definitivi sul braccio dello spagnolo e di eventuali comunicazioni ufficiali sul finale di stagione.