Gennaro Gattuso

Aggiornato Sab 11 Lug 2026 alle 17:16

Le ultime notizie su Gennaro Gattuso raccontano la storia di un tecnico che, nel giro di pochi mesi, ha vissuto l’apice e il crollo con la maglia azzurra, per poi trovare una nuova casa in Serie A. Un percorso tormentato ma coerente con il carattere di “Ringhio”, che non si è mai tirato indietro davanti alle responsabilità.

Dalla Nazionale alla Lazio: la nuova avventura di Gattuso

Il 23 giugno 2026 è diventato ufficiale: Gattuso è il nuovo allenatore della Lazio. Il club biancoceleste ha comunicato l’ingaggio con una nota ufficiale, affidandogli il compito di rilanciare una squadra reduce da una stagione difficile, segnata da contestazioni e difficoltà di mercato. “La Società accoglie con soddisfazione il nuovo allenatore, nella convinzione che la sua esperienza, professionalità e determinazione possano contribuire al raggiungimento degli obiettivi sportivi del Club”, si legge nel comunicato. L’intesa tra le parti era stata raggiunta già nelle settimane precedenti, tanto che Gattuso aveva già iniziato a delineare le priorità tattiche e di mercato.

Il tecnico calabrese ha in mente un 4-2-3-1 e ha indicato tre profili prioritari: un difensore centrale, un centravanti e un trequartista. Tra gli obiettivi monitorati figura Luca Stojković della Dinamo Zagabria, 22 anni, valutato circa 10 milioni di euro e considerato da Gattuso più pronto per il salto in Serie A rispetto ad Asp Jensen, talento classe 2006 per cui esisteva già un’intesa di massima ma che è stato momentaneamente messo in secondo piano. La conoscenza del calcio croato da parte di Gattuso, maturata durante la sua esperienza all’Hajduk Spalato, gioca un ruolo chiave in questa valutazione. Il presidente Claudio Lotito avrebbe garantito al nuovo tecnico l’arrivo di quattro o cinque rinforzi, ma tutto dipenderà dalle cessioni: l’obiettivo è generare circa 19,5 milioni di euro, con Alessio Romagnoli e Mario Gila tra i possibili partenti. Tutti i dettagli sul mercato della Lazio.

Il fallimento mondiale e le dimissioni dalla Nazionale

Per capire come Gattuso sia arrivato alla Lazio, bisogna ripercorrere gli ultimi mesi della sua esperienza come commissario tecnico dell’Italia. Subentrato a Luciano Spalletti in una situazione già compromessa, Ringhio aveva costruito un bilancio numerico positivo — sei vittorie, un pareggio e una sconfitta — ma il risultato che conta era uno solo: la qualificazione ai Mondiali 2026. E quella è mancata, per la terza volta consecutiva, nella drammatica notte di Zenica contro la Bosnia, persa ai rigori.

Il cammino verso quella finale playoff era stato tutto in salita. Gattuso aveva dovuto fare i conti con una serie di infortuni pesanti — Sandro Tonali, Mattia Zaccagni, Federico Chiesa, Moise Kean — e con le polemiche di una piazza esigente. Memorabile la sua reazione dopo la vittoria sulla Moldova, quando attaccò duramente i tifosi che contestavano la squadra: “Ho sentito quello che hanno detto i tifosi, è una vergogna che ci dicano andate a lavorare”. Una dichiarazione che scatenò anche uno scontro con il presidente del Senato Ignazio La Russa, poi parzialmente rientrato. Il messaggio d’addio di Gattuso alla Nazionale.

Nonostante le difficoltà, l’Italia aveva superato la semifinale playoff battendo per 2-0 l’Irlanda del Nord a Bergamo, con Gattuso che aveva definito quella “la partita più importante della mia carriera”. Ma la finale contro la Bosnia si era rivelata fatale. Dopo la sconfitta ai rigori, il tecnico aveva scelto di dimettersi senza attendere le valutazioni federali: “Con il dolore nel cuore, non avendo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, ritengo conclusa la mia esperienza sulla panchina della Nazionale”, aveva scritto nel suo messaggio d’addio, ringraziando Gabriele Gravina, Gianluigi Buffon e i tifosi.

Il corteggiamento del Torino e la scelta finale

Prima che la Lazio affondasse il colpo, anche il Torino aveva sondato il terreno per Gattuso. Secondo quanto riportato da Tuttosport, il patron Urbano Cairo aveva sviluppato un vero e proprio interesse per il tecnico calabrese, con l’ipotesi di un contratto triennale. Il direttore sportivo Gianluca Petrachi avallava l’operazione, preferita a un improbabile ritorno di Ivan Juric. A sostenere la candidatura di Gattuso erano stati anche alcuni ex simboli del club come Diego Fuser e Silvano Benedetti, che ne avevano elogiato il carattere “da Toro”.

La piazza granata, però, si era mostrata tutt’altro che entusiasta. Sui social la maggioranza dei tifosi si era espressa in modo critico, con commenti che ne mettevano in dubbio le capacità tecniche, ricordando i numerosi esoneri subiti nel corso della carriera. Alla fine il Torino non è andato oltre i contatti esplorativi, e Gattuso ha scelto la Lazio come palcoscenico per il suo rilancio in panchina. Il dibattito sul possibile arrivo di Gattuso al Torino.

Ora, con la nuova sfida biancoceleste davanti a sé, Gattuso si prepara a dimostrare che la sua carriera da allenatore — iniziata nel 2013 e passata per Palermo, Napoli, Valencia, Marsiglia e Hajduk Spalato, oltre alla breve parentesi azzurra — ha ancora molto da dire. La Lazio scommette sul suo carattere e sulla sua esperienza per tornare protagonista in Serie A.