Velocità nella corsa, perché corriamo sempre alla stessa andatura

3 Maggio 2022

La nostra velocità nella corsa segue una legge naturale che ha a che fare con la sopravvivenza e l’evoluzione della specie: ci spinge a risparmiare energie, invece che bruciarle. Lo ha scoperto un team di biologi della Queen’s University, in Canada: nel loro ampio studio rivelano che quando corriamo seguiamo un ritmo inconscio come tanti altri animali. Ovvero teniamo sempre una velocità ‘normale’, un passo che ha lo scopo di ridurre al minimo il consumo di energia. Una strategia di cui non ci rendiamo conto e che quando vogliamo fare running per dimagrire, non ci permette di ottenere lo scopo. Ma possiamo ‘fregare’ il nostro corpo usando la mente.

Velocità nella corsa, perché corriamo sempre alla stessa andatura?

Che si tratti di una corsa lunga o corta, il nostro corpo e la nostra mente si settano su un ritmo di crociera che risale all’età ancestrale. E a meno che non facciamo allenamenti dedicati alla velocità o a resistere su distanze molto lunghe, finiamo per correre sempre con lo stesso ritmo. Lo fanno tutti gli esseri viventi, che si muovono alla velocità che consente di conservare le forze.
Il paper scientifico, pubblicato su Current Biology, ha visto il team canadese analizzare i dati su 46 mila runner (fra i 16 e gli 83 anni) e 28mila ore di corsa, informazioni raccolte tramite i braccialetti fitness. I dati sono stati confrontati con altri parametri ed è stata calcolata la velocità ideale in base al consumo di ossigeno. Il risultato, che si tratti di vita reale o laboratorio non cambia: manteniamo sempre la stessa andatura. Ovvero, la nostra velocità naturale è quella che ci fa bruciare meno calorie e ci fa stare meglio. Quando alziamo il ritmo consumiamo più energia, cosa che in genere ci fa rallentare dopo un po’ di tempo.
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Come fare per bruciare calorie con la corsa?

I ricercatori spiegano che questa strategia offre dei vantaggi evolutivi: ci permette di coprire distanze maggiori consumando meno calorie. Jessica Selinger, leader dello studio spiega che è una caratteristica che condividiamo con altri animali, che siano uccelli i pesci o cavalli al galoppo: “Ci sono prove che là fuori, nella natura, ci muoviamo tutti in modi che permettono di risparmiare calorie”.
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Non si tratta di uno studio fine a se stesso, ma invece di una scoperta importante che ha ricadute interessanti e utili per chi fa sport. E cioè che preferiamo movimenti che siano efficienti in termini energetici.
Senza rendercene conto: quando andiamo a correre con l’obiettivo di bruciare calorie, finiamo paradossalmente per muoverci a una velocità che invece, per natura, è quella che ce ne fa consumare poche, di calorie.
Come fare allora per ottenere il nostro obiettivo? Dobbiamo adottare, spiegano i ricercatori, delle strategie per uscire dalla naturale
zona di comfort fisico. Dobbiamo cioè usare la testa e impostare l’allenamento su un ritmo più elevato. Oppure utilizzare altri trucchi come “andare a correre con un partner più veloce di noi o ascoltare musica dal ritmo incalzante”.
Photo by Andrea Piacquadio, Pexels

 

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