Le prime 10 cose da sapere sul Cammino di Santiago

21 Agosto 2021

Se state sognando di camminare dai Pirenei a Compostela, di cose da sapere sul Cammino di Santiago ce ne sarebbero tantissime. Ma nonostante il fiorire di consigli, guide e informazioni su come affrontare il primo Cammino di Santiago, la cosa davvero bella di questo come di altri cammini è lasciarsi comunque sorprendere passo dopo passo. Tuttavia se non si correre il rischio di desistere dopo un giorno o due di cammino, alcuni suggerimenti da parte di chi il Camino l’ha fatto possono essere davvero utili.

Come quelle che ci spiega Luca Giai che i i 900 chilometri dai Pirenei a Finisterre li ha percorsi tutti, e su quei 34 giorni di cammino ha scritto “900 chilometri di felicità” (formato Kindle, 1,99 euro, cartaceo 12,99) per raccontare gli aspetti pratici e i dubbi, le sensazioni e i pensieri che deve affrontare ogni pellegrino diretto al bagno purificatore sulla Playa de Mar de Fora di Finisterre. Classe ’86, laureato in Ingegneria presso il Politecnico di Torino, da sempre attratto dalla natura e dalle montagne, ha scoperto il piacere di viaggiare lento nell’estate del 2010 grazie ad un viaggio in bicicletta. Da allora accantona le classiche vacanze, e ogni anno studia e realizza nuovi itinerari da percorrere a piedi o in bicicletta nei giorni liberi.

Le prime 10 cose da sapere sul Cammino di Santiago

1. Vai a fare una passeggiata
Il tuo stile di vita è sedentario? Sei la classica persona che per andare al supermercato che dista 2 chilometri usa la macchina? Il tuo lavoro ti inchioda alla scrivania 8 ore al giorno? Inizia a muoverti. Cammina spesso, prediligi i piedi o la bicicletta ai mezzi pubblici, abbandona scale mobili e ascensori e cogli ogni occasione per aggiungere passi alla tua giornata.
Il Cammino non è una competizione, non è richiesto un fisico da atleta, ma bisogna essere consci del fatto che si dovrà camminare per 25-30 km al giorno.

2. Informati… ma non troppo
Informarsi sui luoghi che si stanno per visitare è uno dei modi migliori per scacciare ogni dubbio sulla partenza. Cerca sui forum, leggi guide specializzate, compra libri di chi ha percorso il Cammino in passato; ogni dubbio si dissolverà per magia. Non strafare però: evita di pianificare il viaggio tappa per tappa, possono succedere così tante cose che rispettare una tabella di viaggio risulterà probabile come vincere alla lotteria… senza neanche aver comprato un biglietto.

3. Compra il materiale giusto
Questo non significa comprare il materiale migliore presente sul mercato. Non sei Messner e non stai andando a fare una spedizione sul K2. Cerca materiale robusto, di buona qualità, ma che non ti costringa a salutare uno stipendio una volta arrivato in cassa.
Uniche cose su cui non risparmiare? Scarpe e calzini: i vostri piedi ringrazieranno.

4. Io ho già fatto il Cammino, compra questo e sarà perfetto…
C’è un’unica cosa su cui concordano tutti i pellegrini all’interno dei forum: poni una domanda su cosa comprare a 10 persone diverse ed otterrai 10 risposte diverse. Bisogna capire che ogni corpo è diverso, reagisce e si comporta diversamente da ogni altro. È inutile chiedere quale sia lo zaino migliore o la scarpa più magica in assoluto o altro ancora: l’esperienza è la miglior consigliera.
Provate e riprovate, fate escursioni, e testate a fondo il materiale che avete scelto: se vi convince tenetelo, se avete qualche remora cercate qualcosa di diverso.

5. Scarpe? Rodatele a fondo
Indipendentemente dalle calzature che avete scelto, l’importante è che le usiate molto prima della vostra partenza. La scarpa deve prendere la forma del piede, e il piede si deve adattare al suo nuovo contenitore. Studiate attentamente i punti di contatto fra i due, individuate quali sono i posti dove più probabilmente faranno la loro comparsa calli e vesciche. Un trucco per posticipare la loro comparsa? Usate cerotti e bende anche prima della loro fastidiosissima visita.

6. Prepara un bagaglio intelligente
Tieni bene a mente questo pensiero mentre stai stilando la lista delle cose da portare: non stai andando nel deserto. La Spagna è un paese civilizzato, ci sono città, negozi, supermercati. E accettano la tua carta di credito.
Sei in dubbio se portare una cosa? Lasciala a casa: se proprio risulterà indispensabile la prenderai lungo la strada. Il tuo zaino pesa 12 kg? Svuotalo e ricontrolla tutto, quasi sicuramente hai preso qualcosa che non ti servirà.

7. Partenza!
Ok, sono partito! Ora cosa faccio? 25 chilometri? 35? No. Per prima cosa rilassati. Non è una competizione, è una vacanza. Anzi, con molta probabilità è la migliore vacanza che farai da qui a molto tempo a venire. Quindi prendi i tuoi tempi, vivi i tuoi ritmi, butta l’orologio. Vuoi riposarti all’ombra di un albero? Riposa. Sono le 10:00 ed hai una fame che sbraneresti una mucca intera? Mangia.
Ascolta il tuo corpo, ti dirà cose che nella vita di tutti i giorni non riesci neanche lontanamente a percepire.

8. Patti chiari amicizia lunga
Sei partito da solo? Ottimo, è il miglior modo di vivere il Cammino. Nessun vincolo, nessun obbligo: chi condivide una parte di sentiero con te è perché è realmente interessato a quello che sei, a cosa racconti, a quello che dici. Zero ipocrisia.
Sei partito in compagnia di un amico? Ok, ma chiarite le cose all’inizio: non è necessario camminare fianco a fianco tutto il giorno. Datevi un’appuntamento per sera e muovetevi liberi seguendo ognuno il proprio ritmo.

9. Bevi, bevi, bevi
Il sole in Spagna può essere incredibilmente cocente, le mesetas veramente lunghe ed il caldo dannatamente caldo. Non scordarti mai di bere, è il miglior modo di prevenire tendiniti e dolori muscolari. Nella vita di tutti i giorni dovresti tirare giù un litro e mezzo di acqua? Raddoppia la quantità. Anzi, superala pure. Non aspettare di avere sete, bevi poco ma molto spesso. Potrebbe salvarti il Cammino.

10. Vivi e condividi
Fare il Cammino significa entrare a far parte di un mondo totalmente nuovo. Vivrai sensazioni praticamente sconosciute al giorno d’oggi: condivisione, generosità, profondo legame con la natura. Comprendi da subito che la meta è importante, ma il viaggio è tutto! Goditi ogni istante, ogni passo, ogni incontro. Parla con persone provenienti da tutto il mondo, comprendi le loro usanze e raccontagli le tue. Allarga la mente. Quello che per te è giusto lo è perché nel tuo paese è un dato di fatto. In Amazzonia per esempio quello che per noi è un dessert per loro è rappresentato da alcuni insetti non particolarmente invitanti.
Insomma, vivi, impara e conserva il più possibile. E ricorda sempre: “Il mondo è un parco giochi. Uno lo sa da ragazzino, ma poi strada facendo tutti se lo scordano”.

Per altri consigli sul Cammino di Santiago e altri itinerari storici a piedi puoi consultare anche la nostra sezione sui Cammini.

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