Langhe in autunno, 2 itinerari in bici sulle strade del vino: Barolo e Barbaresco

18 Novembre 2021

Le Langhe in autunno sono imperdibili, e ci sono 2 itinerari in bici da non perdere: si snodano lungo le strade del vino, Barolo e Barbaresco.
Se dico
autunno, nebbia, colline, tartufo, vino rosso… A cosa pensate? Ebbene sì, in questo così speciale dell’anno, dove i viaggi in bici iniziano a essere temuti per le basse temperature, vi porterò alla scoperta di un paradiso terrestre proprio grazie al suo foliage, al clima autunnale e alle sue prelibatezze enogastronomiche: le Langhe.
Patrimonio Unesco, queste dolci colline sembrano un dipinto, con tanto di cornice dato dalle altezze innevate delle Alpi: le vigne affrescate di rosso, giallo e marrone decorano le sue pendenze, perdendosi a vista d’occhio, con torri e castelli sparsi che impreziosiscono il tutto.
Un panorama incredibile, soprattutto in questo periodo dell’anno, quando il tartufo bianco d’Alba la fa da padrone sulle tavole, a fianco di un ottimo Barolo o Barbaresco, il re e la regina del vino italiano.

Langhe in autunno, 2 itinerari in bici sulle strade del vino: Barolo e Barbaresco

Viaggiare in questo territorio fantastico, quasi fiabesco, è un’esperienza adatta a tutti: i dislivelli sono dolci, con qualche strappetto solo per raggiungere i borghi più arroccati. Non necessariamente mountain bike, si può tranquillamente usare la bici da strada perché le vie sono quasi tutte asfaltate. E chi è poco allenato e teme le distanze può sempre usare una comoda e-bike.langhe-in-autunno-2-itinerari-in-bici-sulle-strade-del-vino-colline

Langhe in bici: Tour del Barbaresco

Il primo tour che vi propongo è quello alla scoperta del territorio da dove nasce il famoso Barbaresco, vino dato grazie all’evoluzione del nebbiolo per almeno due anni. Un anello di circa 25 km che vi farà toccare i comuni di Treiso, Neive, Barbaresco e San Rocco Seno D’Elvio (frazione del Comune di Alba). In totale in due ore si può percorrere tutto il tour, ma viste le tante cose da vedere (e assaggiare) meglio dedicare un’intera giornata.

Punto di partenza è Treiso: esteticamente non ha nulla di pregiato quanto i suoi vicini borghi medievali, ma proprio qui si trova la cantina più famosa d’Italia, ovvero la Ciau del Tornavento. Per mangiare in questo ristorante non riponete false speranze: bisogna prenotare circa 3 mesi prima per trovare un posto libero, soprattutto sulla terrazza panoramica che dà sul vigneto. Da qui, imboccate la strada che, prima in discesa e poi in salita, vi porterà verso Neive.
Passerete per la cantina “Nada” (dove vi consiglio una sosta per bere ottimo vino a prezzi onestissimi e ammirare uno splendido panorama) e poi per km non troverete altro che colline e vigneti. Tutto disegnato con acquarelli dalla mano sapiente della natura. Impossibile non pedelare a bocca aperta.

Ad un certo punto, una salita abbastanza tosta ma davvero molto corta, vi porterà verso il centro di Neive: un borgo medievale arroccato in collina, circondato da mura e con palazzi storici ricoperti di foliage che sembra uscito da una poesia. Durante la salita non potrete non notare una panchina gigante, simbolo turistico della zona: se ne trovano un po’ ovunque per ammirare meglio il panorama.langhe-in-autunno-2-itinerari-in-bici-sulle-strade-del-vino-foliage

Da Neive poi scendete e lasciatevi guidare dalla vista: puntate direttamente alla torre di Barbaresco, che spunta su tutti i vigneti. La torre risale al XI secolo ed è aperta al pubblico, potete visitarla e ammirare il panorama da lassù. Anche il centro di Barbaresco è molto affascinante: ristorantini, cantine e palazzi storici e lastricati vi condurranno in un’altra dimensione. Da non perdere, se potete permettervelo economicamente, la visita alla famosa cantina Gaja (circa 200 euro), oppure, per trovare la giusta qualità prezzo preferite la cantina Giuseppe Cortese, che vi condurrà alla scoperta del Cru più famoso di tutto il Barbaresco: il Rabaja. Rimarrete incantati da tanto sapore.

Da Barbaresco a San Rocco, invece, è il tratto più lungo, ma altrettanto panoramico in un saliscendi costante tra vigneti e dolci colline pennellate d’autunno. Si tratta di una frazione di Alba, la cittadina del tartufo e chiamate “delle cento torri” per la grande presenza di roccaforti storiche: in questo periodo viene presa d’assalto da tantissimi turisti proprio per assaggiare questa prelibatezza tutta italiana. In genere, una grattata sul piatto costa sui 25 euro.

Langhe in bici: Tour del Barolo

Per scoprire il territorio del Barolo – fratello maggiore del Barbaresco, visto che per disciplinare invecchia almeno un anno in più – serve un po’ più di resistenza: il tour, sempre ad anello, è di circa 50 km e tocca i comuni di Barolo, La Morra, Verduno, Roddi, Grinzane, Castiglione Falletto, Serralunga, Monforte, Novello e parte di Diano e Cherasco. Le pendenze sono un po’ più lunghe, ma il tour è ugualmente fattibile da tutti (se non allenati consiglio l’e-bike) e richiede una bici da strada.

Le cose da vedere sono davvero tante. Partite ovviamente da Barolo, borgo storico che vi accoglie con il suo castello Comunale dove troverete anche il museo del vino (imperdibile una degustazione pre-partenza per scaldarsi le gambe). Salite a La Morra (sono circa 6 km in salita, ma molto leggeri) e non perdetevi lo splendido panorama che si può ammirare dalla sua piazza a terrazza panoramica: vedrete tutto dall’alto, notando come questo territorio sia un po’ meno selvaggio rispetto al Barbaresco, essendoci molte più torri e castelli all’orizzonte, retaggio di un’antica nobiltà italo-francese. I disegni e il foliage dei vigneti, però, non vi abbandona mai, essendo la parte preponderante dei panorami delle Langhe.langhe-in-autunno-2-itinerari-in-bici-sulle-strade-del-vino-tartufo

Passate per Verduno e poi proseguite verso Roddi e Grinzane, dove troverete un altro splendido castello da visitare. Imboccate la strada verso Castiglione Falletto e ammirate la splendida torre del castello che sbuca anche da questo paese, per raggiungere poi il paese più romantico di tutti: Serralunga. Il centro storico, circondato da mura, vi accoglierà in un racconto medievale fatto di castelli, palazzi e… enoteche. La sosta da non perdere è alla vinoteca centro storico, dove potrete assaggiare tutte le migliori cantine che producono Barolo, ma anche gustosi piatti a base di tartufo bianco o i tradizionali piemontesi, come la bagna caoda.

Completate il tour quindi ritornando verso Barolo passando per Monforte, ammirando le sue stradine medievali e ripide che vi condurranno fino all’anfiteatro a cielo aperto che vi farà ammirare i vigneti da un’angolazione privilegiata, e poi per Novello, dove concluderete il tour con la vista di uno splendido castello che domina tutta la città.

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