La ciclabile dell’Anello Verdiano, in bici da Polesine Parmense a Soragna, fra campagna, cultura e cibo

7 Settembre 2021

Ci sono luoghi che conservano particolari magie che restano immutate nel tempo e che percorse in auto non fanno gustare i dettagli, non lasciano il tempo di emozionarsi.
Un itinerario da non perdere per gli appassionati di cicloturismo è sicuramente il cosiddetto ‘Anello delle terre Verdiane’, un percorso che ci porta indietro nel tempo e nei luoghi che videro la presenza di Giuseppe Verdi.

La ciclabile dell’Anello Verdiano, in bici da Polesine Parmense a Soragna

La stagione buona per pedalare v a fino all’autunno, prima che arrivi il tempo delle nebbie della Bassa e il freddo che entra nelle ossa, ma fa sentire vivi.
Proprio a Polesine Parmense, luogo di partenza di questa passeggiata su due ruote molto praticabile da tutti, bambini compresi, esistono diversi punti di noleggio biciclette.
Il percorso ciclabile è prevalentemente sull’argine con il classico paesaggio del grande fiume tra pioppeti e campi lungo la “Bici
Parma Po” dove lasciando proprio le acque del Po si raggiunge, dopo 4.2 chilometri,  l’Ongina, torrente che arriva dal piacentino e che era la principale fonte di irrigazione della Tenuta di Sant’Agata di proprietà di Giuseppe Verdi.

Tappa 1: Villa Sant’Agata

Proprio a Villa Sant’Agata, dopo soli 2,8 chilometri di pedalata, si arriva per immergersi nel primo luogo verdiano. Villa Verdi ancora oggi è come l’ha lasciata il Maestro e sono ancora fortissime le vibrazioni che si possono provare visitando le stanze dove Verdi viveva e lavorava, insieme alla moglie, la celebre cantante lirica, Giuseppina Strepponi.
La villa in gran parte visitabile e ancora abitata dagli eredi del grande musicista.

Tappa 2: Busseto

Lasciata Villa Sant’Agata, facendo un breve dietro-front, dopo cinque chilometri, si raggiunge quello che si può ben definire il capoluogo delle terre verdiane: Busseto.  Ricco di riferimenti al grande musicista fin dalla piazza principale dove sorge la rocca Pallavicino e la statua di Giuseppe Verdi, ma anche la Chiesa della Collegiata e i palazzi porticati.busseto_terre_verdi

Tappa 3: Roncole di Busseto

Lasciata Busseto, in direzione Fidenza,  alla rotonda prima del passaggio livello, si seguono le indicazioni per Roncole Verdi  e imboccando la ciclabile, dopo 6 chilometri, si arriva a Roncole di Busseto o Roncole Verdi, chiamata così in onore del grande compositore emiliano che qui nacque. Questo luogo, oltre a Verdi, è legato ad un altro celebre personaggio, Giovannino Guareschi, che è tra l’altro sepolto nel cimitero di questa piccola frazione che ospita anche la sede del “Club dei Ventitrè” con l’archivio delle opere  dello scrittore.

Tappa 4: Soragna

Accompagnati dalle sensazioni verdiane, seguendo le indicazioni per Soragna, si passa accanto a Corte le Piacentine, luogo nel quale Bernardo Bertolucci girò il famoso ‘Novecento’, perfetto esempio di corte padana dove fino a oltre mezzo secolo fa vivevano decine di famiglie legate ad un mondo contadino ormai scomparso. Dopo quasi sette chilometri, si raggiunge Soragna, tra l’altro punto di raccordo con altre due ciclovie come la “Tre Castelli” e “Mondo Piccolo”. Soragna offre molti luoghi di interesse come la Rocca Meli Lupi, dove l’attuale principe Diofebo VI Meli Lupi, conduce personalmente alla visita della sua dimora e non nasconde la sua grande passione per le due ruote; il Museo Ebraico, il Museo della civiltà contadina e il Museo del Parmigiano-Reggiano.

Cosa mangiare vicino a Busseto

Queste zone che ‘abbiamo appena attraversato in bici” sono ricche di riferimenti culturali ed emozionali, ma altresì di luoghi di altissimo interesse eno-gastronomico, come si dice, dove c’è l’imbarazzo della scelta. “Il Vecchio Mulino Pallavicino” a Busseto, situato poco distante dai principali luoghi verdiani, offre cucina tipica  e da non perdere sono i tagliolini al culatello e i taglieri di salumi e formaggi e la visita alla cantina dei culatelli diventa uno spettacolo per la vista e per il palato.  Un altro luogo, più economico, ma dove è forte la sensazione che il tempo si sia fermato è la “Trattoria Vernizzi”. Gestione familiare, piatti tipici e sapori antichi, come quelli dei pisarei.
In quel di Soragna “l’Osteria Ardenga”, in località Diolo di Soragna, offre la tipica cucina parmense con i classici sapori della zona: culatello di Zibello, funghi e vino di loro produzione. Anche questo luogo è stato utilizzato per alcune riprese del film “Novecento” di Bernardo Bertolucci.

Le guide per l’Anello Verdiano

Per chi voglia conoscere la storia e della gastronomia di questa parte della Bassa parmense ,  possiamo segnalare tre libri: Guida “Parma e provincia- Guide d’Italia del Touring Club”;  “Il cielo sotto (viaggio insolito, obliquo e sentimentale nelle terre verdiane)” di Andrea Villani; “Profumo di culatello nella Bassa Parmense” di Buccellati-Manetti.
Photo credits: scorci parma.it; bandiere arancioni.it; leggendedelducato.it; terrediverdi.it

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