I bambini che fanno sport vanno meglio a scuola

12 Ottobre 2021

I bambini che fanno sport vanno meglio a scuola. O Mens sana in corpore sano per dirla con i latini, e non c’è frase più adatta per ribadire ancora una volta che l’attività sportiva al di fuori dell’orario scolastico può solo far del bene ai nostri figli, anche dal punto di vista dell’apprendimento.

I bambini che fanno sport vanno meglio a scuola

Ovviamente non stiamo dicendo che basta iscriversi al campo sportivo per diventare dei geni (e nemmeno che dobbiamo esagerare con il rischio di far odiare lo sport ai nostri figli), ma nel caso servissero delle prove a conferma della frase di Giovenale ecco due ricerche scientifiche appena in pubblicate su altrettante riviste specializzate sul tema dei bambini che fanno sport e del loro rendimento scolastico.

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Disciplina e attenzione

La prima ricerca, condotta da Linda Pagani dell’University of Montreal e pubblicata sull’American Journal of Health Promotion ha dimostrato come un’attività sportiva pomeridiana, strutturata e condotta regolarmente, sviluppi quel senso di disciplina necessario a impegnarsi con profitto anche a scuola.

Il team della professoressa Pagani ha analizzato il curriculum scolastico di 2694 ragazzi nati in Quebec tra il 1997 e il 1998, valutando fattori come impegno scolastico, controllo dell’impulsività e capacità di attenzione, e il risultato è stato univoco: statisticamente, i bambini che hanno svolto regolare attività sportiva fin dall’asilo hanno dimostrato nel tempo maggiori capacità di attenzione e controllo dell’emotività, con un positivo e diretto impatto sul rendimento scolastico.

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Sport e alimentazione

Il secondo studio, condotto da team di ricercatori della New York University School of Medicine e del Nathan Kline Institute for Psychiatric Research, è stato pubblicata su Appetite, e ha dimostrato come esista una correlazione diretta tra insulino-resistenza, consumo massimo di ossigeno e integrità del lobo frontale del cervello. In pratica dimostra come una regolare attività fisica e un buon stato di forma permettano non solo di tenere sotto controllo il peso ma anche di sviluppare l’area del cervello deputata alla memoria visiva e alla vigilanza.

I bambini che fanno sport vanno meglio a scuola

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Il ruolo dell’insulina

I motivi di questa correlazione si spiegano sia con la capacità dell’insulina di regolare l’uso del glucosio da parte delle cellule (comprese quelle cerebrali, come ha dimostrato anche uno studio dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma che ha individuato un rapporto diretto tra insulino-resistenza e deficit cognitivo progressivo) ma anche con le capacità motorie e cognitive richieste dall’attività sportiva, come il relazionarsi con compagni, istruttori e avversari, il sapersi mettere in gioco sfidando se stessi, gli altri o il risultato, e il saper accettare ed elaborare le vittorie così come le sconfitte. Tutte doti necessarie anche per navigare tra successi e delusioni sui banchi di scuola.

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[Credits: Pixabay / jackmac34 // ssint]

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