Come togliere l’acqua dalle orecchie senza arrecare danni

4 Settembre 2021

In piscina (o al mare), il primo gesto che facciamo per togliere l’acqua dalle orecchie è spesso quello di scuotere la testa da una parte e dall’altra per rimuovere i liquidi che ci creano fastidio. Questa abitudine, però, è da evitare perché potrebbe creare dei danni al cervello, soprattutto nei bambini. A ipotizzarlo è una nuova ricerca preliminare della Cornell University, presentata pubblicamente presso l’American Physical Society’s Division of Fluid Dynamics di Seattle (USA). Cerchiamo di capire quali problemi comporta questa pratica e come fare per togliere correttamente l’acqua dalle orecchie senza subire danni.  

Far uscire l’acqua dalle orecchie fa male?

Gli esperti hanno riprodotto la struttura cerebrale e del condotto uditivo dell’essere umano utilizzando dei tubi ottenuti grazie a una stampante 3D. A quel punto hanno inserito nel tubo principale (l’equivalente del condotto uditivo) delle gocce d’acqua e poi hanno simulato il movimento che solitamente facciamo per toglierla.

Gli obiettivi erano capire quanta forza di gravità fosse necessaria e se quel gesto fosse dannoso o meno.
I risultati hanno rivelato che la cosiddetta “accelerazione critica” per rimuovere l’acqua dalle orecchie dipende dalla quantità di acqua intrappolata e dalla sua posizione all’interno dell’orecchio. In ogni caso, questi movimenti anomali e violenti della testa hanno, in media, superato di 10 unità la forza di gravità.
Tutta la forza impiegata, secondi gli esperti, potrebbe causare danni gravi al cervello. I più a rischio sarebbero i bambini che, avendo un condotto uditivo più stretto, necessitano di un movimento più brusco e accelerato per fare uscire l’acqua dalle orecchie.

Come togliere l’acqua dalle orecchie senza scuotere la testa

Al momento non c’è alcun tipo di allarme perché la ricerca non è stata condotta sugli esseri umani. Lo studio in questione è preliminare e avrà bisogno di conferme e approfondimenti in merito alla tipologia dei (potenziali) problemi che lo scuotimento della testa potrebbe causare. In attesa di ulteriori sviluppi, però, possiamo tutelarci in via preventiva.
In che modo? Al posto di agitare la testa, è meglio sdraiarsi su un fianco o muovere il lobo dell’orecchio usando due dita (fino a quando non esce l’acqua).
Per i più piccoli che fanno nuoto, invece, i genitori possono optare per una cuffia in silicone o, meglio ancora, per i
tappi per le orecchie, ideali anche per prevenire l’otite o altre spiacevoli infezioni.

(Foto di copertina: Pixabay)

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