Batteria della bici elettrica: come farla durare di più

4 Ottobre 2021

L’inverno è il momento in cui giriamo di meno, vuoi per il freddo, vuoi perché la giornata dura meno. Ed è spesso il periodo in cui mettiamo la coperta alle nostre bici che dimorano in garage o in cantina, in attesa del bel tempo e del tepore primaverile. È il momento giusto questo per interiorizzare qualche tips su come mantenere le batterie della vostra mtb a pedalata assistita al massimo dell’efficienza.

Batteria della bici elettrica: come farla durare di più

Cominciamo con il dirvi che le batterie sono il sistema linfatico della vostra ebike, dalla loro efficienza dipende il funzionamento della bici, e quindi della qualità delle vostre uscite. Parliamo ovviamente di e-bike con motore centrale brushless e batterie agli ioni di litio da 36 Volt, ovvero lo standard più diffuso con capacità che variano dagli 8 ai 17,5 Ah (Ampere/ora). Tutti i motori, per obbligo di legge, hanno un massimo di 250 Watt di potenza nominale continua con una capacità per le batterie misurata in Wh (i formati dai 500 ai 700 Wh sono oggi i più popolari e con il motore OLI Sport da 85 Nm usato sulle bici Olympia si sono raggiunti anche i 900Wh) e con un tempo di ricarica che varia dalle 2 alle 8 ore a seconda della dimensione e delle prestazioni del carica batterie. Con una carica completa una ebike consente di percorrere dai 40 ai 120 e più chilometri circa, a seconda di molte variabili: dal livello di assistenza usato (che solitamente variano da 3 a 5 modalità), dal dislivello che si percorre, dal percorso, se tecnico o scorrevole, dalla temperatura esterna (il freddo fa calare il rendimento delle batterie agli ioni di litio), del peso della bici e soprattutto dall’esperienza del ciclista che la usa.

La cura della batteria: L’ABC
In periodi di inattività, come questo, oppure quando si va in vacanza, è necessario staccare la batteria e conservarla in luogo asciutto e a temperatura ambiente (quella di casa, tra i 15 e i 20 gradi centigradi è l’ideale) ricordandosi sempre di tenerla con una carica compresa tra il 30% e il 60% della sua capacità, mai completamente scarica o completamente carica.

No all’idropulitrice
Per preservare i componenti elettronici della batteria è assolutamente sconsigliata l’idro-pulitrice ad alta pressione, in particolare nella zona del motore e sulla batteria. Meglio pulire la batteria con un panno umido, evitando l’uso di detergenti aggressivi che possano intaccarne l’involucro esterno. Prima di
pulire l’eBike, si deve sempre rimuovere la batteria. E attenzione, di tanto in tanto occorre pulire e lubrificare leggermente anche i poli del connettore della batteria solo ed esclusivamente con prodotti specifici per contatti elettrici.

Batteria della bici elettrica: come farla durare di più

Carica e vita di una batteria
Anzitutto evitate di lasciare il pacco batteria esposto a lungo al sole così come a temperature troppo fredde sotto i 5°. Come probabilmente sapete, le batterie con celle a ioni di litio possono essere caricate indipendentemente dal loro stato di carica e un’interruzione del procedimento di carica non danneggia la batteria perché i moderni sistemi di gestione, combinati agli efficienti caricabatterie originali, proteggono la batteria dal sovraccarico e da sbalzi di tensione e cortocircuiti. I moderni carica batterie sono “Smart charger”, ovvero si sconnettono autonomamente quando la piena carica è raggiunta. Persino dopo 500 cariche complete, la batteria dispone ancora di un’elevata capacità, generalmente tra il 70 e il 80 percento della propria capacità iniziale. Secondo un test svolto dall’ADAC nell’autunno del 2015, una batteria di Bosch poteva essere scaricata e ricaricata completamente fino a ben 1.515 volte; in seguito possedeva solo il 30 percento della sua capacità originale e non poteva essere più impiegata. Ciò significa che la batteria sarebbe stata sufficiente per percorrere fino a 57.000 km, pari a una volta e mezzo la circonferenza della terra.

Lo stoccaggio
Le batterie Li-Ion delle moderne ebike di gamma medio/alta sono progettate per durare a lungo e restare ferme per diversi mesi senza avere nessun problema, indipendentemente dalla carica al loro interno. Il BMS (sistema elettronico di gestione delle celle) si disattiva e non consuma la batteria. Se ferma da un anno, si può riutilizzare nuovamente la batteria anche senza ricaricarla ma bisogna aspettarsi delle prestazioni inferiori per un paio di cicli di ricarica, fintanto che le celle non si sono completamente “riattivate”.

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