8 consigli per dormire all’aperto (il meglio possibile)

21 Agosto 2021

Non sempre c’è un rifugio, non sempre c’è un bivacco, non sempre si ha con sé la tenda, e così capita anche di dormire all’aperto. O all’addiaccio, come si dice in questi casi. Ma per dormire tranquilli e riposare davvero passando la notte sotto le stelle in un bosco bastano pochi semplici accorgimenti.

8 consigli per dormire all’aperto (il meglio possibile)

1. Scegliere bene il punto in cui coricarsi. Possibilmente non vicino a corsi d’acqua (che servirà al mattino per sciacquarsi e bere, ma di notte è una fonte di umidità), in piano, riparato almeno su qualche lato e sgomberato da sassi, legni e altri potenziali fastidi.

2. Sicuramente serve un sacco a pelo che abbia un rivestimento idrorepellente (il DRW, di cui abbiamo parlato qui) e che sia tarato per la temperatura che si attende: ci sono sacchi a pelo per il freddo più profondo e sacchi a pelo per temperature più miti. Scegliere quello adatto è il prerequisito per riposare davvero senza tremare dal freddo o sudare copiosamente.

3. Se è previsto grande freddo esistono anche i teli termici, quei sottili fogli di polietilene riflettente, metallizzati sottovuoto, che si vedono indossare durante le operazioni di salvataggio. Anche questi costano pochi euro, non pesano, non occupano spazio e funzionano benissimo. Sarebbero da portare sempre con sé nel perfetto kit di sopravvivenza, come questo di Mauro Prosperi.

4. Un’idea efficace ed economica  per proteggersi un po’ dall’umidità del terreno è avere con sé un telo di plastica da stendere sotto il sacco a pelo e l’eventuale materassino: costano pochi euro, si trovano nei negozi di fai da te, non ingombrano e alla fine si possono buttare (nel bidone della plastica, per essere riciclati).

5. Nel caso si preveda pioggia esistono anche le bivvy bag, quelle microtendine monoposto che si richiudono nello spazio di un sacchettino. Pesano pochissimo e almeno contro la pioggia fanno il loro sacrosanto dovere.

6. Meglio tirar fuori il sacco a pelo dallo zaino solo all’ultimo momento e scuoterlo un po’ prima di infilarcisi dentro, di modo che il materiale interno prenda un po’ d’aria gonfiandosi e migliorando il potere isolante.

7. Meglio dormire vestiti, anche se a casa si hanno usanze più ‘nature’: è pur sempre un’altra protezione contro le punture di insetti.

8. Attenzione alla testa, che è una potente zona di termoregolazione, e ovviamente resta fuori dal sacco a pelo. Se fa molto freddo meglio dormire con un cappello in testa e il cappuccio del sacco a pelo sollevato e richiuso intorno al volo.

Credits: FlickrCC nathmart

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