10 libri sulla corsa da regalare a Natale

3 Dicembre 2021

Sempre più spesso i percorsi della corsa si intrecciano con quelli della letteratura. Sugli scaffali delle librerie il numero di volumi che raccontano questo sport è in costante crescita: dai saggi per veri specialisti alle pubblicazioni divulgative, dai romanzi alle biografie di atleti di fama internazionale, ecco i 10 libri sulla corsa da regalare a Natale, da non perdere,  e che raccontano la corsa in tutte le sue sfumature.

10 libri sulla corsa da regalare a Natale

Correre secondo Orlando Pizzolato – Orlando Pizzolato
L’atleta tre volte vincitore della Maratona di New York ha raccolto in un libro tutti i consigli per diventare veri protagonisti della corsa. Il volume, frutto di anni di lavoro in pista, è dedicato agli appassionati che desiderano strutturare al meglio un piano di allenamento personalizzato.

Resisto dunque sono – Pietro Trabucchi
La corsa può diventare, come sostiene lo psicologo Trabucchi, un ottimo strumento per rafforzare la propria resistenza di fronte a situazioni stressanti. Correre mette a dura prova ognuno di noi, ci obbliga a porci degli obiettivi e a raggiungerli con determinazione, e alla fine ci aiuta ad affrontare più serenamente le difficoltà della vita.

A perdifiato – Mauro Covacich
Dario Rensich arriva sesto alla Maratona di New York e torna a casa con un compito importante: recarsi in
Ungheria per allenare un gruppo di giovani mezzofondiste per la prossima edizione della gara internazionale. Col passare del tempo, nel romanzo raccontato da Covacich, correre diventa per Rensich un modo di fuggire da una realtà sempre più imprevedibile.

Lo zen e l’arte della cosa – Larry Shapiro
Quello che il maratoneta e professore di filosofia Larry Shapiro propone nel suo libro è un approccio del tutto nuovo alla corsa. Partendo dalle massime buddiste e dagli insegnamenti zen, Shapiro analizza l’influenza del rapporto mente-corpo sulla pratica di questo sport. La conclusione? Un giusto esercizio meditativo può indurre anche i più pigri ad alzarsi presto e affrontare il freddo mattutino con una bella corsa.

Il sogno del maratoneta. Il romanzo di Dorando Pietri – Giuseppe Pederiali
Dorando Pietri venne squalificato alla maratona all’Olimpiade di Londra del 1908 perché, pochi metri prima del traguardo, ebbe un mancamento e venne sorretto da un giudice di gara per gli ultimi passi. Ma la sfortuna si tramutò presto in un’inaspettata chance: Dorando venne insignito di un premio speciale direttamente dalla regina di Inghilterra, vAlessandra, e divenne uno degli sportivi più famosi del tempo. Il libro di Pederiali narra nel dettaglio la curiosa vicenda dell’atleta italiano.

Parli sempre di corsa – Linus
Anche il dj più famoso della radio è un fanatico della corsa. Ma ad affascinarlo non sono le calorie bruciate, i chilometri percorsi, la moda che imperversa anche in questo settore. Sono invece l’universo dei sentimenti e la condivisione della sua esperienza di corridore con altri “colleghi”, che rendono questo sport unico e stimolante.

Correre – Jean Echenoz
1946, Giochi interalleati di Berlino. Emil Zátopek è un ragazzone biondo che compete per la Cecoslovacchia. Corre velocissimo e non si ferma mai. Lo fa in modo sgraziato, quasi oltraggioso. E tuttavia vince e lascia tutti a bocca aperta. Il protagonista del romanzo di Echenoz non si fermerà nemmeno quando saranno i servizi segreti sovietici a inseguirlo per aver sostenuto la politica riformatrice di Dubček.

Correre o morire – Kilian Jornet
Tre volte vincitore del Skyrunner World Series e di molti altri trofei legati al trailrunning, in questa autobiografia Kilian Jornet descrive le sensazioni che prova mentre sfida le sue capacità. Il corpo che entra in simbiosi con l’ambiente, la fatica che avanza e va disciplinata: che siate atleti esperti o semplici appassionati della corsa, questo libro vi farà vivere, almeno con l’immaginazione, l’emozione di essere un campione.

L’arte di correre – Haruki Murakami
Da quando ha partecipato alla sua prima maratona in Grecia, Murakami non ha più potuto fare a meno di correre. Per il maestro giapponese la corsa è diventata una necessità, un’arte da capire ed imparare. Ma soprattutto un rimedio contro gli aspetti bui del suo mestiere: “Perché scrivere”, ha dichiarato, “è un’attività pericolosa, una perenne lotta con i lati oscuri del proprio essere, ed è indispensabile eliminare le tossine che, nell’atto creativo, si determinano nell’animo di uno scrittore”.

Corro perché mia mamma mi picchia – Giovanni Storti
In questo libro scritto con il compagno di allenamento Franz Rossi, Giovanni lascia a casa Aldo e Giacomo e indossa i panni del runner. Se da piccolo correre era il migliore modo per scappare da una mamma su tutte le furie, ora per il comico milanese la corsa è una passione in continua crescita.

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