A Orlando, Belinelli “magic” per un tempo

12 Marzo 2016

Con gli Splash Brothers inveleniti dalla sconfitta di 32 punti del 20 febbraio a Portland  e micidiali con le loro granate (8/11 da 3  Klay Thompson, 7/14 Curry e un totale di 71 punti, quasi il 60 per cento del totale) i Warriors allungano i loro record (58-6 e 47 vittorie casalinghe consecutive) quando mancano 18 partite alla fine. Nella serie  sono 2-1, in agenda il 4 aprile per gara4 sempre a Oakland. A metà gara Klay & Steph avevano già segnato 23 punti a testa e i Warriors segnato 81 punti (41 e 40), 3 punti in meno del record di Portland (con Denver) di due stagioni fa. Il successo non è però stata una questione di tiro, fra l'altro i Blazers hanno tirato addirittura meglio da 3 (52,9  e 19/38 contro 54 e 18/40)  con Lillard e McCollum che però hanno peccato nel tiro corto, segno che la difesa di Kerr ha lavorato bene. La differenza che ha scavato il solco sono stati i 17 rimbalzi, 59-36, e il fattore Draymond Green, il migliore ai rimbalzi (13), negli assist (7) e nel procurarsi falli  trasformandoli in tiri liberi (9/9).

Approfittando dei guai dei Bulls (assenti Jimmy Butler per il risentimento al ginocchio e Rose per uno stiramento all'adduttore) Miami ha vinto a Chicago con una partita perfetta dello sloveno Dragic e di Wade, del quale dove essere la stampella e invece ha stimolato una competizione utile alla squadra. Altra bella notizia è l'ok dei medici al rientro di Chris Bosh, un problema che poteva aprire una finestra di speranza per un Bagnani-last minute.

L'altra vittoria esterna, la più importante ai fini della classifica, i Rockets se la sono presa a Boston  che arrivava da una striscia-record  casalinga di 14 vittorie. Sicuramente ha pesato l'infortunio di Joe Crowder, ma  anche la brillante stagione (3° posto all'Est) conferma che c'è bisogno di un lungo più dominante di Jarryd Sullinger che tuttavia ha fatto progressi come continuità, vedi le numerose doppie-doppie. I Rockets hanno pescato il jolly giusto con  Beasley (18 punti, 8 rimbalzi)  fresco dall'arrivo dalla Cina dove è stato l'MVP della stagione, e Patrick Beverly prosegue nella sua crescita importante e a Boston ha preso 12 rimbalzi.

Privi di DeMarcus Cousins, punito dal suo club  con un turno di sospensione per aver dileggiato volgarmente  il suo allenatore, a Orlando i Kings hanno giocato alla pari fino a quando Belinelli che rientrava da un turno di stop per dolori alla schiena è stato "on fire", con un primo tempo (50-49,  27/21 e 23/28) da star: 14 punti (top scorer della gara, 5/8 3/4 da 3 in 15 minuti).  Alla distanza i Magic, senza Nikola Vucevic, il loro pilastro, hanno vinto con i canestri di Gordon (21 e 11 rimbalzi per il finalista del concorso delle schiacciate che  non l'ha premiato abbastanza nell'ultima figura, più complessa di quella di Zach LaVine) e Oladipo. Kostas Koufos, vecchio pallino di coach Karl a Denver, e cliente pericolo dell'Italia al preolimpico,  in silenzio ha segnato 18 punti e  retto il compito di tenere a galla la squadra al rimbalzo.

Belinelli ha finito con 17 punti e 4/7 da 3, praticamente in secca come specialista del tiro da 3 dai primi di febbraio con un 3/7 contro i Bulls. Aveva segnato 4 triple una volta sola, il 5 gennaio a Dallas (4/13) e il suo record era di 5 (5/10 ) nel lontano 19 novembre a Miami. Il nostro taccuino -ahi ahi – ci segnala che purtroppo i Kings hanno sempre perso. In ogni caso questa è una partita che nella prima decade di marzo attesta un positivo 42% che alza le sue percentuali (30,1) che avevano toccato il fondo a dicembre (27,5), gennaio (27,4) e pure a febbraio (21,49) quando era arrivato ad essere titolare del quintetto. E' vero anche che questa non è una squadra facile, dove Cousins spesso fa gara a sé.

L'Europa si è fatta onore con Beli, Pau Gasol, Dragic, Porzingis, Rubio (grande regia, 12 assist, per lo stop a Oklahoma) Gobert e l'altro  francese Batum cui si deve gran parte dell'uscita di Charlotte dallo scantinato e che venerdì ha ottenuto un successo importante con i Pistons anche se non sono più quelli di inizio stagione. Per la vittoria nell'overtime con New Orleans, Memphis senza Conley, Radolph e Andersen oltre a Marc Gasol operato al piede e Chalmers fuori roster per la rotture del tendine d'Achille) deve ringraziare Matt Barnes. La sua unica tripla-doppia della giornata (26 punti, 11 rimbalzi, 10 assist) dimostra che il bad boy sospeso dalla Lega per aver colpito con un pugno al labbro l'ex amico Derek Fisher che aveva intessuto una storia con l'ex moglie, storia che non piaceva ai due figlioletti, ha ancora un valore come jolly per i trascorsi con i Lakers e i Clippers.

In pillole. Phil Jackson presidente dei Knicks ha detto che Melo Anthony cambierà squadra solo se lo vuole lui (Lakers?), che non hanno intenzione di cederlo e per la prossima stagione prenderanno uno o due free agents di primo piano. Dopo la morte in un incidente d'auto della moglie, Monty Williams ha lasciato Oklahoma (da quest'anno era l'assistente  di Billy Donovan), altro lutto fra i Thunder vicini a Dion Waiters fra le 5 vittime di una serie di misteriose sparatorie nella città di Filadelfia. Stagione davvero  nera per il n.2 del draft Jahil Okafor che sarà operato al ginocchio.

PROGRAMMAZIONE SKY TV  – Oggi differita di Memphis-New Orleans dalle 14 e 18 SS 2HD;  domenica 13 marzo due dirette alle 2.30 (SS 1HD) di mattina di Spurs-Thundercity alla AT&T di San Antonio (differita in giornata  10.30 SS 2HD e 14.50 SS 1HD) e alle 20.30  (SS 3HD) Clippers-Cavaliers (differita lunedì 14 ore 14 SS 2HD, 16.30 SS SS 3HD, 19 SS Plus HD). La programmazione settimanale prosegue così: martedì 14 ore 0.30 (SS 1HD) Raptors-Bulls (differita dello stesso giorno ore 14 SS 2HD, 16.30 SS 3HD, 21.30 SS Plus HD); sabato 14 ore 23 (SS 3 HD) Hornets-Nuggets (differita domenica 15 16.15 SS 2HD); domenica mattina ore 1.30  Spurs-Warriors (differita ore 10.15 e 18.15 SS 2HD).

RISULTATI venerdì 11 marzo – CHARLOTTE-Detroit 118-103 (22 Marv.Williams, 17 N.Batum 5r 11a; 24 K.Caldwell-Pope , 20 R.Jackson 10a, 20 T.Harris, 5 A.Drummond tl3/6 9r) PHILADELPHIA-Brooklyn 95-89 (16 C.Landry, 13 N.Noel 11r; 24 B.Lopez); Boston-HOUSTON 98102 (30 L.Thomas 5/9 da3, 24 J.Sullinger 12r, Crowder 0/6 da3 1/8; 32 J.Harden  tl13/15 3r 4a, 18 M.Beasley 8r, 12 D.Howard 12r, 8 P.Beverly 12r); Chicago-MIAMI 96-118 (17 P.Gasol 2/3 a3 12r, 14 Ju.Holiday ; 26 G.Dragic  10/16 9a, 19 L.Deng 3/5 da3 6r, 13 H.Whiteside 16r); MEMPHIS-New Orleans 121-114 OT (33 L.Stephenson 12/20 tl8/12 8r,26 M.Barnes 11r 10a, 21 Je.Green  10r;  34 Jr.Holiday 12/27  2/7 da3 tl8/10 10a, 25 A.Davis 13r); MINNESOTA-Oklahoma 99-96 (25 G.Dieng 9r, 20 A.Wiggins , 13 R.Rubio 3/6 da3 12a, 17 KA Towns 12r; 28 K.Durant 11/20 2/5 da3 tl4/4 6r 6pe, 26 R.Westbrook 4r a, 17 E.Kanter 14r, 8 S.Adams 13 r); UTAH-Washigton 114-93 (27 S.Mack 11/17 3/5 da3, 18 G.Hayward tl9/10, 6 R.Gobert +11r; 24 J.Wall 1/4 da3 9a, 16 Mark.Morris); ORLANDO-Sacramento 107-100 (20 A.Gordon 8/12 tl4/10 11r, 18 V.Oladipo; 19 Koufos 8/10, 17 M.Belinelli 6/11 4/7 da3 tl1/1 4r 1a 28', 16 R.Rondo 7/14 2/5 a3 5r 14a 2re 4pe); GOLDEN STATE-Portland 128-112 (37 K.Thompson 13/22 8/11 da3 tl3/3 6r, 34 S.Curry 13/23 7/14 tl1/2 3r 4a 29', 17 Dra.Green 4/11 0/4 a3 tl9/9 13r 7a 2st; 18 CJ McCollum 6/15 3/6 da3, 17 D.Lillard 5/19 4/9 da3, 10 M.Leonard 13r 2/2 da3); LA CLIPPERS-New York 101-94 (24 C.Paul 15a, 20 JJ Redick 4/10 da3, 10 D.Jordan 19r tl2/2; 23 K.Porzingis 6/17 1/4 da3 4r, 20 C.Anthony 1/3 a3 6r 4a, 20 R.Lopez 19r 5pe).

A cura di ENRICO CAMPANA

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