Campione italiano ed europeo nonché tre volte vincitore del Rally di Monte Carlo, il Drago di Cavarzere si è spento a 85 anni.
Il mondo dell’automobilismo piange la scomparsa, a 85 anni, di Sandro Munari, leggendario pilota di rally vincitore del campionato italiano e di quello europeo, di sette rally mondiali (132 le speciali portate a casa) e di gare di enorme prestigio come la Coppa FIA e la Targa Florio. Munari, nato a Cavarzere il 27 marzo del 1940, si è spento a Bologna dopo una lunga malattia, nella giornata di sabato.
Soprannominato ‘Il Drago di Cavarzere’, Sandro Munari ha legato indissolubilmente il suo nome a quello della Lancia, in particolare della storica Stratos HF, una delle auto più iconiche del panorama dell’automobilismo fuoripista. Sulla vettura famosa anche per la livrea tricolore Alitalia, Munari ha vinto nel 1974 il Rally di Sanremo e quello dei Rideau Lakes (in Canada), nel 1975 e nei due anni successivi quello di Monte Carlo e nel 1976 quelli di Portogallo e Corsica.
Tanti dei suoi successi sono arrivati in un’epoca in cui il Mondiale rally non assegnava il titolo ai piloti, ma solo ai costruttori: soltanto dal 1979, infatti, la FIA ha assegnato dei punteggi ai singoli piloti e il relativo titolo a fine stagione.
Dopo il ritiro dal Mondiale rally (avrebbe partecipato negli ultimi anni di carriera soltanto al Rally Safari del Kenya), Sandro Munari partecipò ad altre gare importanti come la Dakar o il Rally dei Faraoni. Abbandonata l’attività agonistica, si era poi concentrato sui corsi di guida sicura, di cui era promotore prima sul circuito di Adria e, in seguito, al Centro Sperimentale Balocco.