Raiola ‘minaccia’ Ibra e avvisa le italiane

Mino Raiola e i pittori, una lunga collezione. Dopo Paul Pogba-Monet e Donnarumma-Modigliani, è la volta di un grande classico, la Gioconda, avvicinata a Zlatan Ibrahimovic. Dopo peraltro essere stata assimilata in passato anche allo stesso Pogba.
 
L’agente italo-olandese, intervistato da Rmc Sport, è tornato su un tema destinato a dettare banco nelle prossime settimane, il futuro di Zlatan Ibrahimovic, svincolato illustre il prossimo 30 giugno.
 
Ricorrendo a un’immagine forte…: “Ora la priorità di Zlatan è finire bene la stagione. Zlatan è ancora forte, ha sempre detto che avrebbe continuato a giocare per cinque anni. Se si fermasse, sarebbe come rubare la Gioconda: qualora volesse smettere, lo dobbiamo mettere in prigione finché non cambia idea. Il suo ritiro sarebbe un crimine contro l’umanità sportiva”.
 
Raiola esclude che la scelta dello svedese sarà determinata da motivazioni economiche, ma…: “La motivazione di Zlatan non è legata ai soldi, ma se sei il migliore devi essere pagato come il migliore”.

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