Rapinoe campionessa sindacalista: "Ora parità salariale"

La capitana degli Stati Uniti campioni del mondo all'attacco: "Anche Infantino sa che bisogna intervenire".

Quattro titoli mondiali su nove edizioni e gli ultimi due consecutivi. Gli Stati Uniti sono una vera e propria potenza del calcio femminile e hanno ribadito la propria superiorità battendo le campionesse d’Europa dell’Olanda nella finale di Francia 2019.

Gran protagonista del Mondiale è stata la capitana degli Usa Megan Rapinoe, personaggio anche fuori dal campo per aver dichiarato la propria omosessualità, ma soprattutto la propria posizione anti-Trump.

L’attaccante, premiata con la Scarpa d’Oro e il Pallone d’Oro della manifestazione, ha poi concesso un’intervista a 'L’Equipe' in cui ha rivendicato la parità salariale rispetto ai calciatori uomini: “Credo che ormai tutti siano pronti per la parità salariale. Tutte le giocatrici di questo Mondiale hanno dato vita ad uno spettacolo fantastico, credo non fosse possibile fare meglio. Ora bisogna passare allo stadio successivo".

Rapinoe chiama in causa anche il presidente della Fifa Gianni Infantino: “Anche lui sa che, presto, bisognerà avere sull’argomento una conversazione seria”.

Rapinoe

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