In attesa del Milan, che nel posticipo contro il Chievo proverà a mettere paura all’Inter e portarsi a –1, i riflettori nelle partite del pomeriggio della ventottesima giornata in serie A sono puntati a Livorno, dove la Roma di Ranieri vuole i tre punti per avvicinarsi ai nerazzurri, e sulla corsa alla Champions, che vede impegnate Juventus, Palermo, Genoa e Sampdoria.
I bianconeri disintegrano inizialmente il Siena in neanche 10 minuti. Il grande protagonista dell’avvio di gara all’Olimpico è Del Piero, in gol al 2’, dopo una bella percussione di Candreva. Pinturicchio non ha neanche il tempo di festeggiare la marcatura numero 300 in carriera che trova subito la seconda rete al 7’ finalizzando al volo un bel traversone di Marchisio. Candreva arrotonda il risultato al 10’ sfruttando la torre di Trezeguet e affondando Curci con un bolide di destra da fuori area. Al 15’ gli ospiti riducono lo svantaggio con Maccarone (3-1), ma la Juve resta padrona del campo.
Emozioni anche al Picchi di Livorno: gli amaranto si portano a sorpresa avanti al 9’ con un destro preciso di Lucarelli, la Roma reagisce immediatamente con l’1-1 firmato Perrotta, servito da uno spettacolare tacco di Taddei.
Grifone sotto in casa contro il Cagliari: al 17’ i sardi mettono la freccia con Dessena, ben innescato da Matri. La gara del Ferraris è nervosa, il Genoa colpisce una traversa con Bocchetti e contesta alcune decisioni dell’arbitro Baracani. Fuochi d’artificio a Livorno: al 20’ la Roma ribalta il risultato al Picchi con Toni, che di testa manda in rete un bel suggerimento di Perrotta, ma i labronici trovano il pareggio ancora con Lucarelli al 26’. Neanche sessanta secondi dopo i capitolini si riportano a –4 dall’Inter con Pizarro, che firma il 3-2 grazie all’assist di Perrotta, devastante sulla fascia sinistra toscana e per ora autentico “man of the match” con un gol e due assist.
A Bologna torna subito in campo Antonio Cassano alla mezz’ora: il barese prende il posto dell’infortunato Pozzi. La partita del Dall’Ara resta però bloccata sullo 0-0.
Ci si diverte invece a Marassi. Il Genoa ribalta il Cagliari in quattro minuti. Zapater realizza al 36’ il calcio di rigore assegnato per un fallo di Astori su Palacio e i padroni di casa completano la rimonta con lo stesso Palacio di tacco. Gli uomini di Allegri si riportano in parità dopo appena un giro di lancetta con Conti, ma ancora nel finale di tempo il Grifone torna in vantaggio con un colpo di testa di Sculli e dilaga poi con una splendida girata di Rossi. 4-2 a Genova dopo appena 45 minuti.
La Roma manca il 4-2 nel finale di tempo per colpa di Pizarro, che tira sul palo il penalty per fallo di Kenezevic su Menez. A due minuti dall’intervallo esplode il Friuli: Sanchez pesca Floro Flores dalla destra, il campano non si fa pregare e batte Sirigu da pochi metri. All’intervallo Udinese 1, Palermo 0.
Ripresa, subito un cambio per Ferrara, si rivede l’Azzurro Camoranesi, dentro per Marchisio. Ma il Siena riapre la partita con Ghezzal, lesto a ribadire in rete un tiro di Maccarone finito sul palo. Gli uomini di Zaccheroni, in sofferenza, perdono anche Legrottaglie per infortunio: Grygera affianca al centro Cannavaro.
Lazio grintosa in avvio all’Olimpico dopo un primo tempo scialbo, i biancocelesti si fanno vedere dalle parti del finora tranquillo portiere barese Gillet con Rocchi e Floccari, ma sono i Galletti a passare al 6’ con Almiron: spalti capitolini gelati da quello che rischia di essere un gol letale per la formazione di Reja, che annaspa al quartultimo posto.
1-1 rosanero al Friuli al 50’: i siciliani raggiungono l’Udinese grazie al neoentrato Fabio Simplicio. Prosegue lo show del Ferraris: al 55’ Matri firma il 4-3 su calcio di rigore, il Genoa al 58’ va sul 5-3 con Milanetto, che infila al volo Marchetti su cross di Zapater.
Al 63’ l’Olimpico piomba nell’incubo: Alvarez firma il 2-0 per i Galletti, Lotito in tribuna è impietrito. Tutt’altro clima al Friuli: al 65’ Floro Flores riporta in vantaggio i padroni di casa sul Palermo, al 70’ Asamoah sigilla la vittoria mettendo a segno il 3-1.
Verso la mezz’ora della ripresa passa in vantaggio anche il Parma al Tardini: i ducali esultano con Bojinov, orobici in dieci per l’espulsione di Doni.
Due rigori riaprono clamorosamente le partite di Livorno e Torino: Lucarelli (tripletta) riacciuffa i giallorossi al Picchi, 3-3 anche all’Olimpico, con Ghezzal che dal dischetto batte Manninger per la terza volta.
Lazio stregata: al 77’ Kolarov getta al vento il calcio di rigore che poteva ridare speranza ai biancocelesti. Si riapre invece la gara del Friuli: il Palermo ritorna sotto segnando il 3-2 con una splendida realizzazione di Cavani.
A quattro minuti dal termine la Sampdoria con Gastaldello si porta sull'1-0 a Bologna, ma viene raggiunta allo scadere da Raggi.
Al triplice fischio ad esultare è il Genoa, che si avvicina alla zona Champions. La Roma spreca la chance di portarsi a –4 dall’Inter pareggiando a Livorno, ko indolore del Palermo a Udine: la Juve impatta con il Siena e resta quinta. Lazio nei guai: il ko interno con il Bari complica la corsa verso la salvezza. I biancocelesti sono quartultimi a –2 dal Livorno.