La Fiorentina dice addio alla Champions nonostante una splendida gara giocata con il cuore e la testa: i viola al Franchi battono per 3-2 il Bayern Monaco, ma sono eliminati in virtù del ko per 2-1 subito all'andata. Non bastano agli uomini di Prandelli, concentrati e tonici fino alla fine, le reti di Vargas e Jovetic (doppietta), i sogni gigliati sono infranti dai missili tedeschi firmati da Van Bommel e Robben. La rete convalidata da Ovrebo all'andata risulta così decisiva, aumentando i rimpianti dei toscani.
Primo tempo teso ed equilibrato. Le squadre, influenzate dal vento forte e dal nevischio, si temono e inizialmente c’è grande tatticismo in campo. I viola, disposti da Prandelli con un 4-2-3-1 con Marchionni Jovetic e Vargas a sostegno di Gilardino, provano a fare la partita, ma i tedeschi sono accorti e non rischiano nulla. Gli uomini di Van Gaal dal canto loro giocano con il freno a mano tirato, nella metà campo viola si vedono poco se non con elaborate azioni inconsistenti. L’equilibrio è rotto al 27': Marchionni prova da fuori area, Butt non riesce a trattenere la sfera su cui piomba Vargas che con un bel sinistro firma l'1-0 viola.
Il Franchi è in estasi ma gli ospiti non sono per nulla intimoriti: il Bayern è come una belva ferita, dopo la rete si rovescia in attacco e crea subito una palla gol con Robben, vanificata da Frey con un grande intervento.
Dopo un primo tempo fiacco, la ripresa è memorabile. I gigliati partono forte, sfiorano il raddoppio con Gilardino e lo trovano al 10’ con Jovetic, bravo a raccogliere la sponda della punta biellese e battere di nuovo Butt. I bavaresi sembrano subire il colpo, ma al quarto d’ora un’autentica perla di Van Bommel dai venti metri gela Frey e il Franchi.
La gara procede vibrante, le due squadre dimenticano i tatticismi della prima parte di gara e affondano i colpi. Al 19’ la Fiorentina trova il 3-1 con Jovetic, ancora servito splendidamente da Gilardino, ma i tifosi viola vengono nuovamente ammutoliti al 21’ da un’altra invenzione dei solisti dei bavaresi: questa volta è Robben a affondare Frey con un bolide da oltre venti metri.
Il secondo siluro del Bayern scuote gli uomini di Prandelli, che non trovano le forze per reagire: al 31' Gilardino va a segno, ma il gol è annullato per fuorigioco (netto). L'allenatore viola butta nella mischia Keirrison e prova il tutto per tutto, ma la sua squadra è stanca e rischia più volte di subire la terza rete dallo scatenato Robben. Al triplice fischio è 3-2, il sogno è sfumato, ma il Franchi rende comunque omaggio ai suoi eroi.