Record di punti in carriera, e fa effetto perché sembrava aver disimparato a segnare, per Daniele Parente, con 12 ieri contro Casale, 3/5 da tre, 3/4 ai liberi.
Nato a Chieri il 14 giugno 1978, ha iniziato la carriera cestistica nella Vasto Basket , giovanissimo è stato venduto alla Don Bosco Livorno, dove dopo le giovanili ha disputato 8 campionati consecutivi di serie A. Dopo la parentesi livornese, la sua dote di uomo spogliatoio e la capacità di esser freddo e carismatico lo ha portato nella Virtus Bologna appena dopo che i bolognesi avevano subito la radiazione per colpa del lodo Becirovic. Parente era uno dei playmaker della Caffè Maxim Bologna che in quella stessa stagione arrivò seconda in regular season, dietro solo l'Orlandina di coach Giovanni Perdichizzi, e conquistò la promozione in Lega A. L'anno successivo Parente lo disputa ancora alla Virtus Bologna, ma subisce un infortunio gravissimo al tendine d'achille. Rimane fermo oltre un anno e rientra solo nel marzo 2006 nella Scavolini Pesaro che per il fallimento è costretta a ripartire dalla terza serie nazionale. Parente gioca solo qualche minuto nei play off che la Scavolini vince, ritornando in LegaDue, grazie ad una squadra stellare (Agostino Li Vecchi, Carlton Myers, Mauro Morri). L'esperienza pesarese serve solo da viatico al ritorno al basket. Che diventa effettivo a Brindisi, nel’07.
Nel 2008 è ancora il capitano della New Basket Brindisi, brandizzata Enel, con cui conquista lo storico ritorno in A. Poi quest’anno a ottobre l’arrivo a Pavia. |