Gokhan Inler non nasconde i suoi rimpianti per il mancato trasferimento all'Inter, ma se ne fa una ragione: "E' andata così, ma non si tratta certamente di un grosso problema. Sapevo che qualcosa sarebbe potuto accadere, ma non è successo; il mio agente comunque si è preso cura di me, e mi ha assistito al meglio. Certo, sono stato informato sullo stato di avanzamento dei negoziati, ma per me era più importante concentrarmi sulla squadra nazionale" pensa solo alla Svizzera il centrocampista dell'Udinese, intervistato dal quotidiano del Liechtenstein "Vaterland".
"Deluso o non deluso si va avanti, questo è il business del calcio. Dovrò attendere la prossima occasione, in ogni caso mi rende orgoglioso del fatto che ci sia stata l'offerta, la prova che il lavoro svolto in questi anni è stato ottimo. Inoltre per la mia nazionale non è uno svantaggio che continui a giocare per l'Udinese,dato che l'Inter mi avrebbe portato anche in panchina.
Ora non penso a cosa accadrà: l'Udinese è una grande sfida. Abbiamo molti giocatori giovani in squadra, devo giocare come un leader. Questo è sicuramente buono per il mio sviluppo personale".
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