Ora lo scontro è reale, duro e folle. Sfocia nella violenza la protesta degli ultras atalantini alla Festa della Lega Nord di Alzano Lombardo (Bergamo) con gli agenti della Questura fatti oggetto del lancio di bottiglie e altri oggetti e, secondo fonti delle forze dell'ordine, rimasti feriti mentre erano impegnati a tenere lontano il gruppo di facinorosi, quantificati in alcune centinaia, dall'area della festa. Alcune auto sono date alle fiamme. Poi la situazione è tornata alla normalità. Quando sono partiti fumogeni e petardi stava parlando il Ministro Maroni, poi il dibattito è stato interrotto. Alla base della contestazione, la questione relativa alla Tessera del Tifoso.
"Questi non sono tifosi, io con i violenti non parlo. Parlo con i tifosi veri" le parole del titolare del dicastero del Viminale. Tutto è cominciato verso le 22, quando circa 500 tifosi si sono presentati nei pressi dei cancelli del Berghem Fest per manifestare contro il provvedimento. Una mezzora più tardi, una settantina di questi sono riusciti ad aggirare il servizio d'ordine e sono arrivati fino al retro del palco, da dove hanno lanciato i petardi e i fumogeni, ricostruisce il "Corriere della Sera".
Dopo la tensione alcuni dei responsabili sono stati subito identificati dalle forze dell'ordine, fermati e portati in Questura. "Mi sforzo di capire le loro ragioni ma francamente non le capisco. Saranno presi provvedimenti severi nei confronti di chi ha commesso atti di violenza - ha poi fatto sapere il Ministro - . Su questo non c'è dubbio. Salvaguardando allo stesso tempo i tifosi veri, che domenica potranno seguire l'Atalanta. Chi ha determinato quanto accaduto può scordarsi di entrare negli stadi per molto tempo. Quello che è avvenuto è molto grave e conferma la mia convinzione che ci sono i tifosi e ci sono i violenti. E nei confronti dei violenti non c'è possibilità di mediazione. I violenti devono essere fermati, lo facciamo e continueremo a farlo. La tessera del tifoso è uno strumento utile proprio in questa direzione".