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Carlo Ancelotti non dà peso alla clamorosa sconfitta dell'Inter a Catania.
Ai microfoni della trasmissione "Dribbling", l'ex tecnico del Milan spiega di non fidarsi dei nerazzurri: "Il ko dell'Inter? A noi non cambia nulla. A San Siro abbiamo dimostrato di poter riuscire a fare una buona partita, quindi le percentuali per il passaggio del turno rimangono inalterate. Spero che ci siano tre squadre inglesi ai quarti e quindi spero che passi il Chelsea".
Il manager dei Blues traccia poi un paragone sul mondo del calcio italiano e su quello inglese, e le sue dichiarazioni sono tutte in favore del paese anglosassone: "Stadi? Vince l'Inghilterra, perchè ogni società è proprietario, lo cura al meglio e sono sempre pieni. Pubblico? Vince l'Inghilterra perchè qui hanno avuto grossi problemi con la violenza ma sono riusciti a eliminarla. I giornalisti? A loro la formazione non interessa".
Ancelotti chiude l'intervista parlando di arbitri, altra nota dolente in Italia: "In Inghilterra non danno la stessa importanza agli errori. I direttori di gara sono meno sotto pressione, ci sono sette/otto fischietti per le partite più importanti, e perciò c'è un ricambio minore. La differenza è che non ci sono polemiche e che la moviola praticamente non esiste. La cultura sportiva in Inghilterra la ritengo superiore”.
Parole che sicuramente fanno riflettere. |