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01 aprile 2011
Il derby di Livia e Marilena

Sono amiche inseparabili, fanno lo stesso mestiere e sono due delle poche giornaliste che hanno avuto il coraggio di fare outing: parliamo di Livia Ronca e Marilena Albergo. La prima è bionda, lavora a Italia 7 Gold ed è tifosissima dell'Inter, la seconda è mora, è il volto del telegiornale di Sportitalia ed è "malata" di Milan. Sportal.it le ha contattate per presentare insieme l'attesissimo derby della Madonnina.

SARA' UNA SFIDA DECISIVA PER LO SCUDETTO?

LIVIA:
Sarà una sfida decisiva, anche se tutti dicono di no. Può esistere un derby più derby-scudetto di questo?

MARILENA: No, non sarà una sfida decisiva per lo scudetto. Il derby è sempre una gara a sè e poi mancano ancora altre partite.

CHI SARA' L'UOMO DECISIVO DI QUESTO DERBY?

LIVIA:
Secondo me sarà decisiva una delle bandiere, visto che ormai ce ne sono così poche. Perciò dico Javier Zanetti.

MARILENA: Gli uomini decisivi saranno Pato e Boateng per il Milan, mentre Eto'o e Snejder saranno i migliori dell'Inter.

IL TUO PRONOSTICO?

LIVIA: Si dice che i pronostici non si dovrebbero fare, altrimenti non si avverano. Io naturalmente mi auguro vinca l'Inter, ma, divisa tra speranza e paura, non mi sbilancio.

MARILENA: Via la scaramanzia: vince il Milan.

DOVE VEDRAI LA PARTITA?

LIVIA:
Purtroppo non vedrò la partita allo stadio. Lavorerò in regia in redazione, perciò starò in un covo di milanisti. Sarà ancora più difficile stare tranquilli e vedere la gara serenamente. Confido in Filippo Tramontana, un nerazzurro come me, che farà la telecronaca. Siamo sempre solo in due in mezzo a tanti rossoneri.

MARILENA: La partità la vedrò a casa con la mia famiglia. La formazione tipo è sempre la stessa, torno sempre a casa a vedere il Milan, anche dal lavoro. Non possiamo modificare mai nulla, figurarsi per il derby.

PENSI DI MANDARE ALLA TUA AMICA UN MESSAGGIO DI SFOTTO'?

LIVIA: No, non le scriverò nulla. Noi due siamo molto amiche, le voglio tanto bene ma una cosa gliela devo dire: quando scrive su Facebook post pro-Milan mi fa davvero arrabbiare. Vorrei risponderle, ma poi, per evitare i commenti e scatenare tutti i suoi amici del Milan, evito e non scrivo nulla.

MARILENA: Prima della partita non le manderò sicuramente nessun messaggio. A fine match magari...

LA RIVALITA' CALCISTICA NELLA VOSTRA AMICIZIA CHE RUOLO HA? VI CAPITA DI "LITIGARE", PRENDERVI IN GIRO IN BASE AI RISULTATI DI MILAN E INTER?

LIVIA:
La rivalità calcistica nella nostra amicizia ha un ruolo importante perchè è l'unico motivo di discussione. Non litighiamo, ma parte quasi sempre lo sfottò. Sono tante le cose che mi fanno sorridere, come il suo cane che si chiama Sheva, le sue pantofole del Milan. Credo che anche lei faccia gli stessi pensieri sulle mie sciarpe e su tutto ciò che caratterizza il mio essere nerazzurra. Ci prendiamo in giro, ma devo dire che è lei a fare sempre battute. Se il Milan perde io non metto mai il dito nella piaga, preferisco lasciar correre, invece lei si diverte e non me la fa mai passare liscia. In questo io sono sicuramente più buona.

MARILENA: Ci stuzzichiamo, ma sono più io che prendo in giro lei, sono più accanita. Mando spesso delle frecciatine. Lei è tifosa ma è più tranquilla, io sono più sfegatata.

CHI E' IL PIU' SIMPATICO TRA I CALCIATORI CHE HAI INTERVISTATO?

LIVIA: Direi sicuramente Ibrahimovic. Infatti ora sono un po' invidiosa che sia andato da loro. So di andare in controtendenza ma penso che sia il più simpatico, mi è sempre piaciuto intervistarlo. Poi ultimamente ho riscoperto Thiago Motta: qualche tempo fa l'ho incrociato nello spiazzo che porta al garage di San Siro e, prima di andare a lavorare in zona mista, mi sono fermata a chiacchierare qualche minuto con lui ed è stato gentile e disponibile. Gli avevo chiesto di andare a Monaco e vincere con il Bayern per evitare di farmi arrabbiare e, visto come è andata, non può che starmi più simpatico di prima.

MARILENA: Il più simpatico direi che è Pippo Inzaghi, mi è capitato di intervistarlo tantissime volte a San Siro e una volta anche alla presentazione del suo libro.

COM'E' NATO IL TUO AMORE PER IL CALCIO E IN PARTICOLARE PER LA TUA SQUADRA DEL CUORE? E' UNA QUESTIONE DI FAMIGLIA?

LIVIA:
La mia è una famiglia nerazzurra da generazioni. Ricordo con estremo piacere il consueto ritrovo della domenica davanti alla televisione con sciarpe e bandiere, con mio fratello minore vestito da capo a piedi di nerazzurro. In quei novanta minuti il resto del mondo non esisteva, se suonava il telefono non si rispondeva. Inoltre, nessuno poteva essere invitato: era un nostro momento e basta.

MARILENA: Non potevo che essere una tifosa sfegatata del Milan. La mia famiglia è completamente "malata" per i colori rossoneri: io, mia sorella, mio padre e mia madre viviamo per il Milan, poi ci sono il mio cane Sheva e il mio gatto Pato, l'ultimo arrivato in casa Albergo. Da quando sono dentro la pancia ho iniziato a tifare: mi ricordo che da piccolina, nemmeno parlavo, avevo la maglietta mini, naturalmente con il numero 3 del mitico Paolo Maldini.

QUALI SONO I TUOI OBIETTIVI PER IL FUTURO A LIVELLO PROFESSIONALE?

LIVIA: Voglio mantenere questo legame con l'Inter e magari in futuro avere un ruolo nella società nerazzurra. Altrimenti, mi piacerebbe moltissimo condurre una trasmissione, ma ad un patto: non si dovrà parlare di calcio, mi piacerebbe un programma di approfondimento.

MARILENA: Voglio continuare a fare questo lavoro, l'unico al mondo che potrei mai fare. L'obiettivo è quello di migliorarmi, perchè la strada è ancora lunga. Televisivamente parlando per ora rimango a Sportitalia, poi chissà...

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