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03 febbraio 2010 |
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Vancouver col dilemma neve |
Più serio di così proprio il problema non potrebbe essere. La mancanza di neve, ed una temperatura che è arrivata ormai stabilmente negli ultimi giorni agli 8 gradi sopra lo 0, continuano a tenere a dir poco sulle spine gli organizzatori delle Olimpiadi invernali di Vancouver 2010, al via il prossimo 12 febbraio, nonostante dichiarazioni di prammatica all’insegna del "tutto è sotto controllo".
A provare a rasserenare l’ambiente è in particolare il presidente John Furlong, soprattutto in riferimento al sito di Cypress Mountain, sede delle gare di snowboard e di freestyle, dove in questi giorni è stata sparata neve artificiale ed è stata trasportata, con dei furgoni, una notevole quantità di quella naturale, che pur ischia di sciogliersi, vista la temperatura, lasciando spazio al fango. Cento lavoratori si stanno dedicando a tempo pieno a risolvere il problema e rimarranno sul posto fino all'apertura dei Giochi.
"Non possiamo avere una partenza condizionata dal maltempo - ribadisce Furlong nel corso di un'affollata conferenza stampa -. Questo rischio, così come quello della tempratura c’è ad ogni Olimpiade, ma noi dobbiamo venirne a capo". |
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