Capolavoro della Yamamay Busto Arsizio che supera al tie-break il Rabita Baku e conquista la finalissima di CEV Cup, la prima della sua storia, in programma domani pomeriggio.
Nella bolgia del "Sarhadchi Sport Olympic Center", davanti a 2600 spettatori, le giocatrici di Carlo Parisi hanno compiuto una vera e propria impresa nel quinto set, quando sotto 10-6 hanno poi vinto il match per 12-15. L'ostacolo era di quelli insormontabili, quel Rabita Baku che ai quarti aveva già estromesso la favorita Eczacibasi-Zentiva Istanbul e che avrebbe fatto di tutto, davanti al proprio pubblico per raggiungere la finale di CEV Cup. Ed invece, nella prima semifinale, la Yamamay ha messo il cuore oltre la rete, giocando una partita a tratti perfetta, cercando di arginare le folate offensive di Starovic e Tomasevic, mostrando i muscoli proprio nei momenti topici del match.
La differenza, in quel quinto set, l'ha fatta il gruppo, sempre coeso e che ha mantenuto i nervi saldi fino all'ultimo punto. Yamamay dunque che capitalizza al meglio l'esperienza delle proprie giocatrici di maggior spessore tecnico come Turlea ed Havelkova, che già nel primo set avevano dimostrato il proprio valore. Già, quel set d'apertura dominato dalla Yamamay Busto Arsizio, sempre in avanti (11-18), evidenziando l'ottima intesa fra Fernandinha e Campanari con Turlea e De Luca decisive sulle palle che scottano (15-25). Reazione delle padrone di casa, nonostante l'iniziale vantaggio delle bustocche (1-5) trascinate dall'asse Crisanti-Turlea. Le azere si aggrappano al talento di Starovic e di D'yachenko, ben smarcate dall'ottima regia di Tsvetanova.
La formazione di Baltic, cambia decisamente ritmo alla gara, fino all'11-11 griffato Starovic. La Yamamay soffre in ricezione e le padrone di casa sospinte da un tifo da stadio, approfittano anche alcuni errori gratuiti delle avversarie per allungare il proprio vantaggio fino al 17-11 con la solita Starovic direttamente in battuta. Nonostante la buona reazione della ragazze di Parisi con Campanari e Turlea (22-20), sono Avramovic e Starovic a chiudere la frazione sul punteggio di 25-22. Nel terzo set è la Yamamay a riprende il pallino del gioco, con Fernandinha brava a mettere Turlea e Havelkova in condizione di andare a segno (10-14). Busto Arsizio scappa, e la linea maginot eretta da Campanari e Crisanti è da monumento (13-20). La squadra di Parisi si concede qualche sbavatura di troppo in avanti, poi è magia-Turlea che prima con un pallonetto delizioso ristabilisce le distanze (18-23), poi timbra gli ultimi due punti decisivi per il 21-25 finale. Poca gloria per la formazione di Busto Arsizio che, nel quarto set, cade sotto i colpi di Tomasevic e D'yachenko per il 25-17.
Nel tie-break parte bene la Yamamay (1-3), poi e' il Rabita Baku a tracciare il solco con Tomasevic e Starovic (10-6). Coach Parisi carica la squadra. Borri in seconda linea torna un orologio svizzero ad altissima precisione, mentre Turlea infila la difesa avversaria con puntalità impressionante firmando l'11-11. "Fotografia" di Campanari a muro su Starovic e poi ancora Turlea decidono il tie-break (12-15) per una vittoria che ora spalanca la porta alla finalissima di CEV Cup di domenica pomeriggio, per l'appuntamento con la storia.