Soluzione offensiva in vista, con modulo confermato e tridente composto da Pepe, Pazzini e Cassano: è quanto sembra lasciar trasparire alla vigilia del suo esordio ufficiale Cesare Prandelli, che rifinisce i collaudi nell'ultimo allenamento a Coverciano, prima della partenza per Tallinn, prevista giovedì pomeriggio da Pisa.
Per la partita contro l'Estonia di venerdì, nel primo incontro del girone di qualificazione a Euro 2012, spazio dunque a un 4-3-3, con Pazzini che vince il ballottaggio su Gilardino per il posto da centravanti. Nella partitella sul campo del centro tecnico azzurro, il ct schiera Sirigu tra i pali, difesa a quattro con Cassani, Bonucci, Chiellini e Molinaro, e un centrocampo composto da destra a sinistra da De Rossi, Pirlo e Montolivo.
Il sorpasso, nelle graduatorie del nuovo timoniere azzurro, del bomber della Sampdoria ai danni di quello viola, evoca "vendette", nel senso che si ribalta la situazione venutasi a creare proprio alla corte del tecnico di Orzinuovi nel Granducato, quando la punta di Pescia, senza spazio alle spalle del collega biellese, e, ai tempi, di Adrian Mutu, aveva di fatto deciso di cambiare aria per tornare a giocare con continuità, passando, in un trasferimento shock, sia per il blasone del diretto interessato che per la parte economica alla base della trattativa (9 milioni di euro per la cessione a titolo definitivo, più il prestito in parziale contropartita tecnica di Emiliano Bonazzoli), a metà campionato, nel mercato di riparazione di gennaio della stagione 2008-2009, in blucerchiato, per poi realizzarsi in effetti compiutamente al fianco del talento di Bari Vecchia, segnando 11 gol in 18 partite, di cui cinque in cinque giornate consecutive.
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