I riflettori nella ventisettesima giornata di campionato sono puntati sulla corsa al quarto posto, che vale i preliminari di Champions League. Dopo la vittoria della Juventus nell'anticipo di Firenze, Napoli e Palermo non possono sbagliare contro Bologna e Livorno. I partenopei al Dall'Ara hanno forse il compito più arduo contro una squadra felsinea in salute e concentrata a tirarsi fuori definitivamente dalle sabbie mobili della zona retrocessione. I rosanero affrontano invece un Livorno in crisi ed in silenzio stampa dopo la sconfitta di Siena.
La Sampdoria, che ospita in casa la pericolante Lazio, prova a rientrare nella corsa per l'Europa che conta. Per la lotta per la salvezza occhi puntati su Atalanta-Udinese, Bari-Chievo, Siena-Parma e Cagliari-Catania.
A Genova Cassano (osannato) si siede in panchina, invece che in tribuna, a causa del forfait dell’ultimo minuto di Scepovic. Tensione a Bergamo: l'autobus che trasportava i giocatori dell'Atalanta è stato bloccato per alcuni minuti dai tifosi orobici nel pieno centro cittadino.
Parte forte la Lazio al Ferraris, Storari salva d’istinto su Rocchi in avvio, al 7’ però i biancocelesti passano con Floccari, a segno con un bel tocco d’esterno in equilibrio precario. Samp non ancora pervenuta. Anche il Bologna esulta subito con Zalayeta, che segna alla sua ex squadra la sua quarta rete stagionale.
Doppia tegola per il Catania al 9’: Llama esce in lacrime per infortunio, gli etnei di Mihajlovic subito dopo sono affondati da una memorabile punizione di Lazzari. Napoli nel caos a Bologna: gli azzurri crollano di nuovo al 12’, colpiti da Adailton, a segno per la nona volta in campionato grazie a una punizione fortunosa. Ma i partenoepi dopo poco più di un minuto dimezzano subito lo svantaggio con Rinaudo, che con un’inzuccata su cross di Lavezzi ridà speranza a Mazzarri. Miccoli e Pastore incominciano a intimidire il Livorno al Barbera con alcune incursioni solitarie. (Rubinho, che ci tiene a fare bella figura con la sua ex squadra, salva su una conclusione al volo del salentino).
Allo scoccare del ventesimo minuto il Bari si scrolla di dosso la paura e trova l’1-0 grazie Castillo, che finalizza nel migliore dei modi una funambolica azione di Allegretti. Alla mezz’ora il Siena grida al gol con Cribari, ma la capocciata del difensore brasiliano termina sulla traversa della porta difesa da Mirante. Trova invece il pareggio la Sampdoria: i doriani riacciuffano la Lazio (1-1) con un gran destro di Guberti dalla distanza.
Il Catania si scuote dopo il vantaggio sardo e in cinque minuti raggiunge e sorpassa il Cagliari con le reti di Mascara (rigore) e Maxi Lopez. Lo imitano al 35’ i blucerchiati che mettono la freccia in casa portandosi sul 2-1 sulla Lazio con Pazzini. Al 34’ il Parma passa a Siena: alla prima vera occasione gol i ducali puniscono i padroni di casa con Biabiany.
Alla fine del primo tempo ancora reti bianche a Palermo: il centrale dei rosanero, Goian, si mangia un gol fatto al 42’.
Ripresa, il crociato Morrone dopo neanche due minuti scuote la traversa di Curci e le residue speranze di rimonta di Malesani, si rimane sull’1-0 per gli emiliani. A Livorno Mazzarri cerca di dare la scossa al suo Napoli inserendo Denis e lanciando il tridente, gli azzurri danno finalmente segni di risveglio con Quagliarella, che su punizione impegna severamente Viviano.
Meglio il Livorno del Palermo ad inizio ripresa al Barbera (ma i rosanero sfiorano l’1-0 con Pastore), anche la Lazio sembra più attiva a Genova contro la Samp (Zarate scheggia la traversa con un tiro-cross). Intanto gli spalti del Ferraris fremono: Cassano si sta scaldando.
Al quarto d’ora un violento tiro di Cavani è respinto dallo scatenato Rubinho, al quarto intervento decisivo. Non può nulla invece Mirante sulla conclusione a botta sicura di Vergassola, che riporta il Siena in parità al Franchi con il Parma. L’espulsione di Canini a Cagliari sembra complicare ulteriormente i tentativi di rimonta della squadra di Allegri, che invece raggiunge il 2-2 con il neoentrato Cossu ad un quarto d’ora dal termine.
Al 69’ il Ferraris esplode di gioia: Cassano torna in campo dopo la lunga assenza, il barese entra per Guberti. Partita infuocata al Barbera: i rosanero si vedono annullare un gol di Kjaer, Liverani salva sulla linea un colpo di testa di Knezevic.
Si infiammano anche le gare di Siena e Genova: Jimenez viene espulso per doppia ammonizione al Franchi, al Ferraris il laziale Zarate vede il rosso come il suo tecnico Reja. Ultimi dieci minuti arrembanti per il Napoli al Dall’Ara, il Bologna finisce la benzina ed è alle corde ma resiste strenuamente al forcing degli azzurri, vicini al gol con Denis e Quagliarella.
All’80’ Miccoli fa finalmente esultare il Barbera. Con un bel diagonale di destro la punta di Nardò firma il sospirato vantaggio dei rosanero sul Livorno e porta gli uomini di Delio Rossi al quarto posto solitario. Allo scadere a Bari Donati sbaglia un calcio di rigore, ma i Galletti fanno festa lo stesso.
Al triplice fischio esulta il Palermo, mentre il Napoli incappa nella sesta partita consecutiva senza vittoria e si allontana dalla zona Champions. Bene la Sampdoria che ritrova Cassano (FantAntonio si divora però la rete del 3-1 nel finale) e batte in casa una Lazio sull'orlo del baratro.